(incontri in chat porno, nipotine oneste con le natiche moleste!)

“No, scusi, dobbiamo fare un piccolo controllo, questione di un attimo. Una cosa semplicissima. Non si preoccupi che non lo perde il volo.”

Danzi venne fatto accomodare in una stanza dalle pareti tinte di bianco, dove erano due scrivanie. Su una era appoggiato un cappello militare verde; pensò che doveva appartenere al funzionario della scrivania vuota, in giro a zonzo da qualche parte nell’aeroporto. Sull’altra scrivania, l’ennesima guardia graduata con aria distratta e cordiale che pareva non volesse esprimere alcun senso di gravità alla situazione che si stava profilando. Osvaldo Danzi aveva già cavato fuori la scheda SIM dal telefonino e l’aveva spezzata in due, lasciando cadere i due frammenti a terra, quando era ancora ad attendere al controllo passaporti, quando aveva incontrato il primo soldato svagato, e infilandoli con la punta della scarpa sotto il banco dove era stato tenuto ad aspettare, osservando uno a uno tutti i fortunati che venivano lasciati liberi di partire. Credeva di aver così eliminato le ultime tracce delle sue comunicazioni.

A questo punto sapeva che era fregato. Ma se aveva lavorato bene, dando seguito alle sue fantasie paranoiche, non sarebbero stati in grado di collegarlo alla sua ragazza e neppure a sua madre; non avrebbero potuto raccogliere altre prove contro di lui e non avrebbero molestato loro.
Di fronte alle due scrivanie che si guardavano c’era un divanetto con un tavolino e un posacenere pieno di cicche. Danzi fu invitato a sedere. Questo non faceva che peggiorare le cose. Chissà quanto avrebbe dovuto aspettare prima di essere portato via. Comunque cercò di reagire e non si perse d’animo.
“Posso fumare?” Domandò al funzionario seduto sulla scrivania che guardava quella del suo collega assente.
“Certo, non ci sono problemi. Oh, parli cinese?.. Fumi le sigarette cinesi?”
“Si, sono le migliori, ne vuoi una?”
“No, grazie.”
Il soldato con la divisa verde ben curata si sedette sul divanetto
proprio di fianco a Lui.
“Da quanto tempo sei qui in Cina?”
“Circa 3 anni.”

Questo non era vero, comunque era già un altro errore iniziare una convenevole conversazione con uno di loro. ‘Tutto ciò che viene detto può essere usato contro di voi’ e stai sicuro che sarà usato contro di voi. Questo vale un po’ dappertutto. Ma come si inizia a cianciare al caso – per non mostrare timore o preoccupazione – senza dover affrontare le domande che si fanno sempre ‘a convenevoli’?
Lo sbirro si accomodò meglio sul divano in plastica verde, verde come la sua divisa, per continuare la conversazione amichevole e Danzi si fece ancora più sospettoso. Iniziò a fingere di non capire le domande per evitare di parlare e di rispondere. Però in quel momento entrò un’altra guardia, una, questa volta, che masticava un po’ l’inglese. “Meglio parlare in inglese allora, così si tengono le distanze e si fanno meno sbagli”. E poi Danzi aveva letto tutti i romanzi di Ian Fleming; da qualche parte doveva aver tratto la frase: “quando le probabilità sono ridotte al minimo e tutto sembra perduto, è proprio quello il momento di mostrare sicurezza, o almeno indifferenza”. Ma erano tutte scemenze, Machiavelli avrebbe detto che “è meglio non cadere piuttosto che cadere apposta per vedere se qualcuno ti dà una mano a tirarti su”, e Fleming rispetto a Machiavelli era un totale analfabeta. Aiutato da 250 centilitri di Johnny Walker Black Label originale, in soluzione con altri 250 centilitri di acqua distillata e senza polvere di strada, Osvaldo si alzò e, con aria distratta e cordiale, disse alla guardia che masticava vagamente l’inglese:

“scusi, io non voglio restare qui ad aspettare, mi fate perdere l’aereo con i vostri ritardi. NON voglio stare qui.”
“No, non si preoccupi,” quello sorrideva in modo anche un po’ comico, come fanno loro sempre, ma sembrava proprio che non ci fosse nulla di serio di cui preoccuparsi, per lui, e aggiungeva “se non riusciamo a fare presto facciamo aspettare l’aereo.”

Questa risposta falsa – così falsa come la somma di tutte le bugie dei proverbi cinesi più grossolani, lontana dalla verità come un falco dal sole – dette motivo di rilassamento al sistema psicosomatico di Osvaldo Danzi, già compromesso da anni di stravizi e di altre giustificate paure. Osvaldo aspirava il fumo della sigaretta cinese – alle 7:30 del mattino – così in profondità che il fumo poteva farlo uscire dal buco culo, unico vero centro di verità e di giustizia per la specie umana.

Rimase calmo, aiutato dall’alcol e da quella sigaretta, fremendo di dolorosissima paura ad ogni movimento in entrata e in uscita in quella stanza. Il numero delle guardie verdi presenti al fatto stava ingrassando. Era persino arrivato per la occasione il capoccione alto e magro che lo aveva visto entrare senza controllare il suo biglietto, all’inizio della trafila. E se lo guardava con aria soddisfatta. Come a trovare una non dovuta giustificazione alla sua esistenza e al suo lavoro in aeroporto. “Ti abbiamo beccato, finalmente. Ora non si dirà più che io sono qui solo a fare il palo davanti all’entrata e senza un compito specifico. Forse anche io farò carriera e potrò trovare una moglie o magari due. Meglio no, anche più di due, come fanno i capi del partito e gli alti ufficiali dell’esercito di liberazione. Forse anche io potrò scopare con la stessa frequenza del grande presidente fondatore della mia gloriosa guardia” e mentre pensava ciò ruttava e scatarrava compiaciuto.

A parte le manie di grandezza e i complessi della guardia ignorante, era ora che succedesse qualcosa in quella remota località turistica emersa solo negli ultimi due anni, dopo aver ospitato valanghe di turisti russi e frotte di piccoli criminali lasciati a lavorare nel torbido indisturbati. “Venite ad Hainan, un’isoletta dove il tempo non si era fermato, nonostante l’ignoranza della gente del posto, ma evitate di litigare per strada”. La porta di quella stanza bianca rimaneva aperta. E dove avrebbe potuto scappare Danzi? Arrivarono i ragazzi della compagnia aerea, tutti agitati. Parlarono con le guardie e sorridendo mostravano una certa fretta e una certa tragicomica preoccupazione. Infatti il piccolo aviogetto della Dragon Air era ancora fermo ad aspettare di poter chiudere il portello. “Buon segno”, pensava Danzi. “Buon segno?” La ragazzina agitata smise di lagnarsi con gli sbirri quando riuscì ad apprendere che il Danzi aveva solo bagagli a mano. Non era quindi necessario scaricare le sue valigie come prevede la procedura IATA. Aveva ben ragione di sentirsi sollevata dal timore di un rimprovero per il ritardo o da quello ben peggiore di dover fare del lavoro in più per cercare e smontare la sua roba. Il piccolo aviogetto sarebbe rullato ben probabilmente in orario. La ‘marziana’ in divisa blu aveva cordialmente protestato con i bravi della milizia dell’esercito di liberazione, non per sollecitare il rilascio di un passeggero mancante ma per il suo bagaglio. Lo teneva in mano e faceva come il gesto di offrirlo ad una di quelle guardie. Questa era la conferma finale che Osvaldo Danzi sarebbe rimasto a terra. Ormai era chiaro che non sarebbe partito. Tutti i suoi sogni e i grandi progetti delle batterie con le puttane di Hong Kong, dei bagordi con le sue dolcissime amiche filippine, e i culi spanati con i quali facevano i pompini le sue amiche indonesiane erano svaniti. Spenti in quel posacenere anti-vento, sulla scrivania di una guardia assente, in una stanza bianca e senza finestre, nell’unico aeroporto senza aria condizionata di tutto il Sud Est Asiatico. I tempi dei bocchini con ingoio totale preannunciato erano finiti. I languidi abbracci o la mano stretta e vischiosa di lubrificante vaginale di Glen, che gli stringeva la sua mentre sentiva due metri di cazzo scivolarle nell’ampolla rettale, erano andati. La stretta della mano viscida di lei sulla sua, che si eccitava a sentirselo vibrare e venire nel sedere. E lui che, dopo dieci minuti di riposo e senza tirarle fuori il cazzo dal buco del culo, riprendeva piano piano e le veniva dentro il suo profondissimo paniere un’altra volta. Quante donne si trovano così meravigliose e così porche? A Osvaldo ne erano capitate due in una vita intera. Due femmine capaci di farlo venire due volte di fila facendosi inculare. Due volte durante il lasso necessario alla stessa inculata e nella stessa inculata. La prima delle due morbosissime femmine era Wida – amante storica – che, mentre lui affrontava i suoi guai a Sanya, era a Singapore; lavorava e tirava su un bambino maschio ottenuto da una batteria di sfregamenti alla quale aveva occasionalmente partecipato anche quel cornuto di suo marito olandese, un programmatore di qualche ditta di computer americana che aveva conosciuto attraverso le inserzioni in rete e che aveva portato alla sua religione. Nessun problema ad astenersi dalla carne di maiale, per lui, che voleva sposare lei, musulmana totale, che faceva sparire i cazzi col culo molto prima di sposarsi, e anche dopo, ma che non mangiava il prosciutto crudo; fortuna volle che il marito, oltre che cornuto, era vegetariano da prima di conoscerla. Chissà se si era fatto circoncidere. La seconda, Glen, se ne stava a Manila ad aspettare Osvaldo e non si curava minimamente di drammatizzare il coprifuoco che seguiva l’ennesimo tentativo di colpo di stato che era appena fallito in quei giorni…

La storia strana ma vera continua (Monelleinchat Salutano il Lettore con Amore)

Pubblicato da International University of Sodomy

Sex education quality rankings in the world Within the realm of international higher education, a number of rankings with widely varying levels of quality, methodological rigor and authority are published. Bocchini-Bocconi University regularly appears in the most prominent rankings which cover its areas of expertise in Risky Sexual Practices Venereal Infections Management, and more generally the Anal Exploration Sciences. Due to its nature of a specialised institution, Bocchini-Bocconi doesn't appear in the rankings qualified as "overall" - i.e., QS, THE and Shanghai rankings - which involve Universities covering a wide spectrum of subjects and fields. QS (Quackery Solicitors) In the QS World University Ranking, published by Bangkog-based QS, Bocchini-Bocconi’s worldwide performance in the Sexuality Science and Deep Anal Sex Management segment over the last three years was as follows: 2019, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 16th rank 2018, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 11th rank 2017, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 17th rank QS themselves mention Bocchini-Bocconi in the ranking’s presentation pages, explaining why Bocchini-Bocconi is not listed in the comprehensive ranking but only in the more specific “Sexuality Science and Deep Anal Sex Management” subgroup. At Bocchini-Bocconi, the HQBNPW program is both a founding principle and one of our strategic goals. Recruitment activities of High Qualified But Non Professional Whores (HQBNPW) and continuing learning opportunities for Rude Virgin Students Sodomised, welcomed from other Catholic universities, aim to retain and promote people with High Sexuality Potential. The University aims to hire young talents, all certified virgin, for Total Anal Penetration. Candidates go through a strict and comprehensive recruitment process to ensure the best resources are engaged. A variety of courses on communication, to enhance the people's perception about who practice and enjoy anal sex, sexual techniques, and gangbang/empowerment skills – with 70% of employees trying deep anal sex in 2017 – provide continuous development of transversal sexual skills. Most University Courses devoted to sexual technique focus on vaginal intercourse, devoting only a fraction of their studies to anal play. Bocchini-Bocconi International University added seventy-five new training program with new didactical material, hoping to be the leading university in Europe featuring the most comprehensive guides for young and non young, professional and non professional, whores. Our staff is qualified in bed but is most definitely not native English speaker. Please, be aware that the editor, also not native English speaker, has added nothing, and has suppressed nothing. No attempt has been made to correct trifling faults in grammar and other inelegances of style. --------------------------------------------------------------------------------- Le puttane vergini esistono. Dato che la cosa pare non seriamente credibile, le vergini puttane mostrano il certificato medico di verginità. Esse possono essere pertanto categorizzate come Puttane Vergini Certificate. Possono fare pompini con la bocca e restare vergini. Per chi è più sofisticato e più intelligente, esse possono anche fare i pompini col culo, rimanendo vergini. Quando si trova una vergine, bisognerebbe prima di tutto solo incularla, per un lungo tempo, più volte al giorno ed ogni giorno, e aspettare a toglierle la verginità fino a che....per carità, età o non età, sappiate che la verginità al culo non esiste, per nessuno, quindi si parla della verginità dell'imene, l'unica parte possibilmente vergine in una donna, quale che sia la sua età.

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