Progetta un sito come questo con WordPress.com
Crea il tuo sito

(incontri in chat porno, nipotine illibate con le chiappe imburrate!)

HAI HUA ROAD – Della coltellata
Il fattaccio era capitato proprio all’unico incrocio che si trova sotto l’unico ristorante italiano che in quel tempo potevi trovare in Sanya. Dopo l’accoltellamento di Eolo i luoghi di ritrovo italiani si sono moltiplicati e sono diventati improvvisamente 4. Tutti, in generale, molto scadenti. Da Eolo si poteva ancora mangiare senza sentirsi male ma il servizio era disorganizzato e la sua superficiale simpatia romana non riusciva a compensare tutte le sue meschinità, come non poteva compensare i suoi prezzi esagerati. La via in cui si trovava a rientrare Eolo era Hai Hua Lu (Road). Erano di ritorno in tre sul suo furgone di fabbricazione cinese: lui, sua madre e la sua donna mora, altissima, che aveva i capelli nerissimi, rilasciati giù lunghi fino al culo; era una cinese mista con qualche altra razza più scura ma era comunque graziosa e possedeva una conoscenza piuttosto approssimata della propria lingua. Non erano soli in strada e sarà stato quasi mezzanotte.

(Vergini Villane Sodomizzate e Puttane Qualificate:
incontri in chat porno, con giovinette dispettose)

Racconti Erotici e Storie Strane (ma Vere)
Mia Figlia? Le ho spinto contro la mia erezione totale,
Inculare con le chat erotiche senza video e senza webcam,
La Rivista Pornografica “la meretrice e il maniscalco” di Skinner,
La cugina, non si poteva non amarla nell’atto d’incularla,
Riprovare a fare il culo alla cugina, fallito il primo tentativo,
“Madonna! CUGINO Che porco che sei! Ma che porco!”,
Orgasmi Vendicativi Spruzzati sui Capelli della Cugina,
Mia Cugina Roberta, Cavalcata sul Letto Sopra la Coperta,
Occasioni degli Arrivi, “Hai fatto buon viaggio, Cuginetta?”
Sodomizzare la cugina, vendicarsi delle prepotenze dello zio
Il prof. Benazzo ammaestrò il pavimento pelvico di sua figlia
Invito a Pranzo con Puttane non Disponibili
La più nobile delle arti umane, il sesso anale, si pratica e s’impara

(incontri in chat porno, magari!)

Quella sera, in prossimità di quell’incrocio, si presentava la solita situazione che quotidianamente era favorita dall’oscurità in cui si trovano a vagare gli spiriti maligni. Decine di bancarelle in mezzo alla strada con bracieri portatili per cucinare all’aperto moltissimi tipi di pesci tenuti esposti alla vista e alle mosche a una temperatura che non è mai sotto i 30 gradi centigradi e con un livello di umidità che non è mai inferiore al 90%. Tavoli e tavolini, seggiole e seggioline, bottiglie e bottigliette, ossa e avanzi di pollo, chiazze di catarro su tutti i marciapiedi. Un porcile, un letamaio che poi veniva a peggiorare con le ore.  A mano a mano che i tavolini per mangiare si riempivano, aumentavano i rifiuti in strada e sui marciapiedi; le bottiglie di birra vuote, i liquami viscidi e appiccicosi provenienti dalle cucine e dalle zone lavaggio, gli odori misti di griglia e di pesce male affumicato costituivano l’odiata concorrenza di Eolo, collocata a fare fumi proprio sotto il suo ristorante. Questi “arrosticini” – cosi’ li chiamava – mettevano ai ferri anche coscette e alette di pollo conservate ed esposte allo stesso modo, non lontani dai pesci e dalle verdure. In quel letamaio di tavoli raffazzonati con gente accucciata su sgabelli in mezzo alla strada, agli incroci e sui marciapiedi scivolosi e maleodoranti, ci si poteva trovare – come capitò a Eolo – nell’infelice tentativo di rientrare con le proprie gambe al proprio ristorante. Il suo furgone doveva percorrere cento, centocinquanta metri prima di arrivare all’incrocio. Centocinquanta metri di ostacoli organici, inorganici e di chiasso. Al centesimo metro si dovette fermare.

Davanti, proprio in mezzo alla via, sostava uno di questi tricicli abusivi che portano a spasso i turisti; uno dei tanti rompi-tasche, cioè, che affiancano e abbordano i turisti per convincerli ad ingaggiare un passaggio; e suonano, e insistono, e non si levano dai piedi. Era fermo e chiacchierava con il marziano che stava cucinando le griglie su quell’”arrosticino” che sporgeva in mezzo alla strada assieme ai rifiuti e al resto. Non si muovevano, non liberavano la strada. Eolo sarebbe passato pian piano ugualmente se sull’altro lato non si fosse stato parcheggiato un Taxi. Erano messi a chiudere la strada come fossero a imbuto. Un disegno di coordinata ignoranza, semplicemente perfetto.

Eolo era un ragazzo di 40 anni circa, tutto sommato molto socievole, anche se un po’ irascibile. Era estroverso e la notte dormiva bene. Non si abbandonava mai alle fantasie dei film gialli e dei polizieschi. Non aveva perso tempo durante l’adolescenza a leggere gli stupidi romanzi di Ian Fleming. Danzi li aveva letti tutti e si era fatto la sua prima fidanzata a 18 anni, una bifolca che era riuscita a scopare tutte le sere sia con lui che con il suo ex fidanzato per 3 mesi di fila prima di essere presa a sberle da entrambi. Eolo aveva cominciato a scopare certamente molto prima e non si era certo fermato a fare la vita da uomo sposato. Comunque quella sera si trovava con la mamma e con una delle sue fidanzate ufficiali e tentava di arrivare al suo ristorante.

Per sorprendere uno che vive nella Cina Popolare da 8 anni, uno che conosce usi e lingua, a volte basta un attimo. Osvaldo era vissuto con l’idea che in Cina comunista vi fossero solo testimonianze di un sistema che funziona, ove convivevano libertà e sicurezza sociale. Sulla libertà, ci sarebbe stato da dire molto ma un paese in cui la legge viene applicata per Danzi era uno “stato di diritto”. Nessun sopruso, nessuna violenza, nessun furto, nessuna rapina, nessun sequestro di persona. Non servivano sbarre e catenacci. Sono i marziani, pensava Osvaldo, che sono privi di senso estetico. Mettono le sbarre a tutte le finestre e sbarrano a gabbia tutti i balconi. Non lo fanno per un problema legato alla sicurezza. Lo fanno per poter stendere i panni lavati sul poggiolo.

I taxi nella provincia del Guangdong hanno una griglia di sbarre fra il guidatore e il passeggero che non si vede nemmeno in quei film americani che mostrano le camionette in cui vengono scortati  giganteschi “predatori” con le mani ancora lorde di sangue. Anche in questo caso era per una evidente scivolata di stile. Non lo facevano per paura di essere sgozzati come capretti. Eolo si sentiva sicuro su Marte – come del resto Osvaldo – perché, per molti anni, nella comunità degli stranieri che era presente a Pechino e a Shanghai, si era diffusa l’idea che nessun malintenzionato avrebbe potuto toccare uno straniero.

Nessuno si sarebbe mai immaginato di rapinare o di ferire uno straniero.

Nicolas Bizzotto, cugino di Giuseppe Bizzotto, il primo italiano che Danzi aveva incontrato su Marte, gli aveva dato garanzia assoluta su questo. Danzi, alla sua prima fiera di Canton del 2000, aveva avuto un battibecco con un cinese di Hong Kong;  sto sfacciato, dopo aver portato via clienti e aver loro venduto tecnologia mal copiata e mal-funzionante spacciandola per autentica, ancora veniva ospitato nello stand della fiera dal titolare della ditta assieme al Danzi.

Venne smascherato da Ning, la puttana che stava con Osvaldo e di cui lui era irrimediabilmente innamorato. Quando una puttana era così scaltra come era Ning, immediatamente scopriva il rivale sul suo lato debole. Lui, il cantonese disonesto e prepotente, aveva preso a insultarla durante la fiera. A Danzi erano girate le palle per il modo furbesco con cui l’agente di Hong Kong aveva frodato la compagnia per la quale lavorava lui. Però lasciava correre per non turbare il suo committente che era lì a rappresentare la società e non voleva avere rogne da dover prendere di petto. Questione di carattere. Danzi gli era affezionato e lo lasciava a riposo nella sua prudenza codarda, permettendo che sto acido cantonese continuasse a portar via materiale dallo stand che poi avrebbe usato per i suoi ingiusti utilizzi paralleli. Però Danzi aveva anche uno strano senso di cavalleria combinato con la sua gelosia ossessiva. Appena il tappo cantonese aveva iniziato a insultare Ning, Danzi intervenne e lo mise a posto. Nel frattempo il suo committente si era fatto un giretto per non essere presente alle botte che stavano per venire. Tolte le urla, le parolacce e le minacce, non successe nulla di melodrammatico. Ripensandoci assieme a Nicolas, Danzi si era chiesto come sarebbe andata se il cantonese avesse tirato fuori un coltello.

E, la risposta di Nicolas fu esattamente:

         Ma ma,..ma…ma scherzi, ……..ma sai se.. se.. se..avesse tirato fuori un coltellino co co co co …….co…..così? –

Nicolas zagagliava un po’. Diceva di parlare bene l’inglese, essendo cresciuto in Inghilterra. Però, a causa di questa sua balbuzie, nessuno poteva dire se fosse stato o meno padrone della lingua.

Se ..se..solo a..a..avesse fatto vedere la pp …pupu…la ppunn..nta di un tte te-te-tem- mm temperino?

Che succedeva? – Aveva domandato il Danzi, sempre in preda all’ansia e alla mania di persecuzione.

Li li li ……ammma ammmazzano, li li….li……ammazzano, li ammazzano. Ma, ma sai che a me su un autobus una volta mia moglie mi ha detto di uno che la …la….la, a, a, a-aveva borseggiata? Le..le..lei si è messa a strillare. Un poliziotto è sa..sa..salito, lo..lo ha preso per l’orecchio e l’ha portato giù dall’autobus. Lo ha riempito di ba…ba…bbabba   bbastonate….. e poi è venuto a chiedere a mia moglie cosa fo…fo..fofo…fosse successo.

Si ma non.. – stava per ribattere Danzi

Li li li ammazzano, ……  li amma…ammma…..li …ammazzano.

E come fanno a sapere chi è in torto e chi no?

Sanno tutto. Sa..sa…sanno tutto. Que….que..questi qui? Ssss…sssanno tutto, sanno.

A me pare difficile sapere cosa e chi, in questo casino che si vede.

Ma..ma…ma ssscherzi?  Sa..sa…sa …Ssanno tutto. Questi sanno tutto.

La morsa della paura aveva preso a chiudere lo stomaco di Osvaldo Danzi. La sua puttana era su che lo aspettava, avrebbe potuto perdersi in lei per tutta la notte se non fosse stato vittima della sua angoscia paranoica. E quindi decise di rimanere a sentire le storie di Nicolas, esagerate in un senso e non in un altro. Anche Nicolas era afflitto. Si trovava a Foshan e sua moglie non aveva voluto venire ad accompagnarlo. Ne sentiva la mancanza. Lei, cinese, si faceva i cazzi suoi a Londra, non voleva saperne di ritornare in Cina e nemmeno di venire in Italia. Qualcun altro le faceva il sederino in quel quartiere londinese dove si era molto saggiamente fatta intestare l’appartamento. Non un altro italiano, questo no. Magari un americano o un inglese. Avrebbe persino potuto essere un negro, e le percentuali sarebbero state a suo favore.

Se…se…….se….un uomo fosse in…in….inte-te..lllligente, sspo….sspo….ssposerebbe un altro uomo. – Ripeteva Nicolas ogni giorno, ma soffriva come un cane. Anche Osvaldo soffriva. Ma, per il momento erano sofferenze dovute a motivi diversi. Quella di Osvaldo era solo in principio.

Una volta ho fatto una notte dentro – riprese l’uomo con le corna che  parlava inglese ma che non sembrava padrone della lingua.

Dentro dove? – domandò un sempre più incredulo Danzi, le cui mani si perdevano il bicchiere tanto erano sudate.

In..in….. eh, d..d..dentro. D.dd…ddd….Dentro.

In prigione?

Ssi, …eh….eh……..d….d….d…d-ddentro.

Perché? – A questo punto un serpentone irrequieto iniziava a fare il suo doloroso percorso su e giù per tutte le viscere di Osvaldo Danzi. Riemergevano i dettagli raccapriccianti delle ultime letture circa l’orrore del dispotismo dittatoriale cinese, che aveva fatto proprio pochi mesi prima di partire per la Cina (per poi scoprire che i margini di autonomia possibile, di libertà individuale, in Cina erano centinaia di volte più ampi rispetto alle finte democrazie italiana e statunitense).

  – N-niente, e eee      e…eravamo io con un paio di amici su un taxi. Il taxi si ferma. L’autista scende e uno dei miei amici pre…pre..prende la guida de…de…dell’auto e…e …e…e fa un centinaio di metri.

  – E, perche?

  – Co….. co-co sì, per fare il cretino, per… per… per fa.. fa.. fare uno sc-sche-scherzo

  – E, allora?

  – Eh, è..è..ffuu…ffuurrto.

  – Ma furto di che?

  – Ssa…ssa…r.rebbe furto. Dell’auto, del,ll dddel taxi. Il mio amico si è fermato; ma….ma… ma loro, il taxista e qualche testimone vicino al chiosco dove si era fermato, han chi..chi..chiammato la ppo.po..polizia.

Polizia era un termine che, in qualunque lingua venisse pronunciato, rievocava subito il desiderio di prendere il primo aereo e sparire. Nicolas era un ragazzo intelligente e sensibile. Se gli si perdonavano alcune meschinità tipiche di molti che lavorano nel settore delle ceramiche, lo si poteva ascoltare con piacere.

So….sss….soo…sono arrivati dei poliziotti con le moto e volevano farci pagare 1000 dollari di multa.

Provate a portar via un soldo bucato a un giovane ebreo per vocazione come Nicolas e scoprirete che non ha proprio tutta quella condiscendenza che sembra avere; nemmeno nei confronti dei piedipiatti marziani.

a..a…a…un certo ppu…ppunto, uno di loro, i miei amici, si accorge che questi poliziotti hanno delle divise strane. Insomma non ci crede e inizia una mezza discussione. Sono volati alcuni scappellotti. Po..ppoi è arrivata la polizia po…opoo..polizia quella vve…e..vera e…e… e ci ha caricati tutti quanti.

Tutti?

T…t…t….tutttti.

E perrché tutti quanti?

P…perc….pe..pe…pe..perché lo…loro, ………quando succede qualcosa e ci sono discussioni, ……..non le stanno a fare in strada o sul posto in cui si trovano. Pri…pri…prima portano tutti dentro e po…po…poi continuano la di.di..discussione de..den..dentro.

E dove vi hanno portato?

A..a….alla stazione di polizia, siamo stati ad aspettare che venisse l’ufficiale competente per gli stranieri. È…è..arr…arrivato il giorno dopo….

Allora avete fatto la notte in cella?

Si..ssi..ssi.. ma a nnoi non han fatto niente. Avessi sentito che urla.

Quali urla?

Di que…que…quegli altri, che si fingevano poliziotti per fregarci i mille dollari.

– Ma se voi non avete fatto nemmeno in tempo a denunciarli, come facevano loro a sapere….se avevano torto loro oppure se avevano fatto qualcosa o no?

Sa…sa…san…sanno tutto, questi sanno tutto di tutti. Li conoscono. Li ..li…li…conoscono. E avessi sentito che urla. Tutta la notte hanno preso bastonate. Ma…ma…avessi sentito che urla. Ma che urla.

– Ma che gli hanno fatto?

Questo poi io no..non lo so. Ma che urla, sis sis…sisentivano fino da no..no..noi. Il giorno ddopo è venuto un funzionario che ci ha registrato e siamo andati via. Ma che nottata. Avessi sentito che urla,…che urla han fatto que que…quegli altri. Madonna che urla.

Insomma gli stranieri non li possono toccare

Se..se…se ci…ci….pr…prr….prrovano…: Li..li..AMMAZZANO….li..li llli….AMMA….AMMAZ…..AMMAZZANO, LI.. LI..AMMAZZANO…

la storia strana ma vera continua (Monelleinchat Salutano il Lettore con Amore).

 

(Vergini Villane Sodomizzate e Puttane Qualificate:
incontri in chat porno, con giovinette dispettose)

Racconti Erotici e Storie Strane (ma Vere)
Mia Figlia? Le ho spinto contro la mia erezione totale,
Inculare con le chat erotiche senza video e senza webcam,
La Rivista Pornografica “la meretrice e il maniscalco” di Skinner,
La cugina, non si poteva non amarla nell’atto d’incularla,
Riprovare a fare il culo alla cugina, fallito il primo tentativo,
“Madonna! CUGINO Che porco che sei! Ma che porco!”,
Orgasmi Vendicativi Spruzzati sui Capelli della Cugina,
Mia Cugina Roberta, Cavalcata sul Letto Sopra la Coperta,
Occasioni degli Arrivi, “Hai fatto buon viaggio, Cuginetta?”
Sodomizzare la cugina, vendicarsi delle prepotenze dello zio
Il prof. Benazzo ammaestrò il pavimento pelvico di sua figlia
Invito a Pranzo con Puttane non Disponibili
La più nobile delle arti umane, il sesso anale, si pratica e s’impara

(incontri in chat porno, magari!)

Pubblicato da International University of Sodomy

Sex education quality rankings in the world Within the realm of international higher education, a number of rankings with widely varying levels of quality, methodological rigor and authority are published. Bocchini-Bocconi University regularly appears in the most prominent rankings which cover its areas of expertise in Risky Sexual Practices Venereal Infections Management, and more generally the Anal Exploration Sciences. Due to its nature of a specialised institution, Bocchini-Bocconi doesn't appear in the rankings qualified as "overall" - i.e., QS, THE and Shanghai rankings - which involve Universities covering a wide spectrum of subjects and fields. QS (Quackery Solicitors) In the QS World University Ranking, published by Bangkog-based QS, Bocchini-Bocconi’s worldwide performance in the Sexuality Science and Deep Anal Sex Management segment over the last three years was as follows: 2019, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 16th rank 2018, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 11th rank 2017, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 17th rank QS themselves mention Bocchini-Bocconi in the ranking’s presentation pages, explaining why Bocchini-Bocconi is not listed in the comprehensive ranking but only in the more specific “Sexuality Science and Deep Anal Sex Management” subgroup. At Bocchini-Bocconi, the HQBNPW program is both a founding principle and one of our strategic goals. Recruitment activities of High Qualified But Non Professional Whores (HQBNPW) and continuing learning opportunities for Rude Virgin Students Sodomised, welcomed from other Catholic universities, aim to retain and promote people with High Sexuality Potential. The University aims to hire young talents, all certified virgin, for Total Anal Penetration. Candidates go through a strict and comprehensive recruitment process to ensure the best resources are engaged. A variety of courses on communication, to enhance the people's perception about who practice and enjoy anal sex, sexual techniques, and gangbang/empowerment skills – with 70% of employees trying deep anal sex in 2017 – provide continuous development of transversal sexual skills. Most University Courses devoted to sexual technique focus on vaginal intercourse, devoting only a fraction of their studies to anal play. Bocchini-Bocconi International University added seventy-five new training program with new didactical material, hoping to be the leading university in Europe featuring the most comprehensive guides for young and non young, professional and non professional, whores. Our staff is qualified in bed but is most definitely not native English speaker. Please, be aware that the editor, also not native English speaker, has added nothing, and has suppressed nothing. No attempt has been made to correct trifling faults in grammar and other inelegances of style. --------------------------------------------------------------------------------- Le puttane vergini esistono. Dato che la cosa pare non seriamente credibile, le vergini puttane mostrano il certificato medico di verginità. Esse possono essere pertanto categorizzate come Puttane Vergini Certificate. Possono fare pompini con la bocca e restare vergini. Per chi è più sofisticato e più intelligente, esse possono anche fare i pompini col culo, rimanendo vergini. Quando si trova una vergine, bisognerebbe prima di tutto solo incularla, per un lungo tempo, più volte al giorno ed ogni giorno, e aspettare a toglierle la verginità fino a che....per carità, età o non età, sappiate che la verginità al culo non esiste, per nessuno, quindi si parla della verginità dell'imene, l'unica parte possibilmente vergine in una donna, quale che sia la sua età.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: