(incontri in chat porno, con Vergini Villane e Puttane)

Mentre si vendicavano delle prepotenze o dell’indifferenza dei loro mariti, facendosi sodomizzare tre volte al giorno dal primo che incontrano in aeroporto, organizzavano il divorzio dal marito cornuto – divorzio che non si erano minimamente figurate di organizzare mentre frequentavano Paolo Berardi – e si preparavano per una nuova vita a Bali, nella villa comprata dal marito cornuto, con il figlio di puttana – probabilmente – fatto con il marito cornuto e riconosciuto dal marito cornuto.

Nuova vita danzante di feste e riunioni familiari, spendendo la rendita mensile che il marito cornuto, tenendosi in linea con la giurisprudenza olandese, le mandava per badare a se stessa e alle sue spese di puttana; rendita mensile per allungare a maggior età suo figlio – figlio di puttana – che somigliava ovviamente più ad un balinese che ad un olandese e che, in assoluto, non somigliava affatto a Paolo Berardi; eppure la puttana di sua madre, quando l’aveva incontrato a Singapore, passeggiando con lui e con il bambino, continuava a ripetergli, al figlio di puttana: – “saluta papà, saluta papà” – indicando la vicina presenza di Paolo Berardi, con il quale comunque non aveva scopato quella notte, nonostante lo stesse ospitando, a casa di suo marito, marito assente.

Ma con lui questi trucchi non funzionavano; lui non era né inglese e né olandese; lui era stato figlio di puttana a sua volta ed era cresciuto con la peggiore canaglia che un fanciullo orfano e figlio di puttana potesse meritare. Ma si trattava di ricordi perduti nell’umidità tropicale dell’area balinese; ora che Berardi si era piazzato transitoriamente, transitoriamente…si apprestava a tenere il culo parcheggiato transitoriamente per il secondo anno e chissà quanto sarebbe andata avanti la situazione finanziaria in cui si trovava, a casa della sua nuova moglie, certo, doveva occuparsi anche di lei, gratificarla con il suo seme, coccolarla, venirle in bocca, tenerla lontana dall’alcol e dalle sigarette, per farla apparire meno puttana; oltre a ciò, doveva trovare qualche altra femmina da inculare e da scopare ma non aveva tempo di frequentare femmine noiose e di intrattenerle con le cene, le passeggiate romantiche e le bevute a scrocco in ambienti con luce soffusa. Non c’era tempo per questo. E non c’era neppure la voglia. Doveva scoprire dov’erano i bordelli; i locali per scopare le donne senza dover perdere tempo a sentire le loro cazzate.

POSSO FARTI UN BOCCHINO?
Ecco che il Berardi, considerando tutto, e cioè che poteva vivere a scrocco a casa di sua moglie e che non aveva alternativa, poteva a ragione insistere a gratificare la moglie venendole in bocca; perlomeno quando lo chiedeva lei, come nel caso di specie. La doccia lui l’aveva fatta un paio d’ore prima ma volle lavarsi di nuovo il glande ammosciato, tutt’attorno, mentre lei si lavava i denti e gli accarezzava le chiappe nude; lei aveva sempre soggezione di lui e non era mai sicura che stesse facendo la cosa giusta; perciò faceva battute cretine in continuazione e se le rideva di suo, con delle risatine spinte e nervose; quando arrivarono al letto, lei pareva più rilassata e disinvolta e si stendeva sulle lenzuola fredde, sorridendo e coprendo il suo piccolo corpo nudo solo fino ai fianchi; la fava di Berardi le penzolava già davanti al viso e, sorridendo con grandissimo affetto verso quella specie di proboscide che stava per gonfiarle l’interno della bocca, vi si appressò, iniziò a leccare sotto il prepuzio e mise subito il dito indice della mano destra nel buco del culo di Paolo Berardi, mentre con la destra tentava di tener buono il bastone di carne gonfia che aveva iniziato a succhiare appassionatamente.

– “Oh? Come mai ti sei lubrificato il buco del culo qui? Come mai hai messo il lubrificante? – Domandava la bocchinara lecca-scroti arricciati mentre con il nasino insisteva a picchiettare il bastone di carne gonfio di sangue di Paolo Berardi.

– “Non è lubrificante” – rispondeva pazientemente e nervosamente il Berardi, che odiava le domande idiote e specialmente se interrompevano le operazioni preliminari, durante le quali doveva concentrarsi per cercare di spingere in bocca la maggior quantità possibile di intenzione eiaculatoria – è il detergente anale che uso per lavarmi il culo; ne ho messo un poco, anche se mi ero lavato pure prima, solo per sicurezza, ad evitare inconvenienti odori e umidità non volute.

– “Stai tranquillo, rilassati, tranquillo…” – e riprendeva a succhiare, quella cretina – “ma certo che sto tranquillo, zotica, purché tu stia zitta, non mi guardi e continui a succhiare il cazzo senza farmi perdere tempo con le domande idiote, porco dio!”, le voleva dire ma poi la cosa sarebbe finita lì, cioè, il pompino sarebbe finito lì, e allora taceva. E però, subito poi, lei aggiungeva: “però non ti sei sciacquato, dopo aver messo il lubrificante..” – e riprendeva in bocca la cappellona rovente e gonfia di Paolo Berardi, che immaginava di sborrarle in bocca subito e di lasciare il discorso noioso che non riusciva ad evitare con quella deficiente di sua moglie Antonietta.

Antonietta Villa, cercava come poteva di sottolineare la malizia con la quale il Berardi si era, sì, messo del detergente nel buco del culo, e si trattava del formidabile ANONET per uso pediatrico, ma non lo aveva fatto per lavarsi; secondo lei lo aveva messo per farsi infilare le dita di Antonietta nell’ano lubrificato dal detergente, mentre lei gli succhiava fuori il suo liquido seminale con la bocca. E, avendo capito questo, che poi non aveva capito un cazzo, perché il Berardi voleva solo essere sicuro di avere l’orifizio anale profumato dentro e fuori, tendeva a sottolinearlo; perché lei amava dire le cose inutili, amava parlare a cazzo di cane ogni volta che non era necessario; e poi ripeteva: -“si, tranquillo..” – slurp, slurp, such, such – “rilassati, non importa, non ci pensare”

Ma se non ci devo pensare, se non è assolutamente importante o pertinente, che cazzo me lo dici a fare?’  Si domandava inutilmente Paolo Berardi. Comunque quel bocchino non era destinato a terminare secondo logica; tanto per cominciare, nonostante che stesse andando benissimo e che una buona parte della punta dell’enorme cazzo di Berardi era sistemata bene al caldo fra lingua e palato di Antonietta, e nonostante che lui stesse spingendo bene le sue anche in avanti, favorendo il percorso della secrezione seminale dalle ghiandole verso l’uscita, sentiva come una sensazione di vago bruciore piccante sulla cappella; era quel cazzo di dentifricio nuovo che la scimunita si era comprata.

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Era giusto lavare i denti prima di fare il bocchino; però, cristo, il dentifricio si sente sulla cappella, anche dopo che ti sei sciacquata la bocca, e per fortuna non aveva usato e non usava mai il collutorio. Come risolvere questo problema? La menta rilascia un senso di freddo sul glande, poi uno spinge il cazzo fino in fondo e contro laringe e cerca di non pensarci; ma questa volta era una sensazione di piccantino, come un leggero bruciore, un senso di calore eccessivo e non richiesto; quella mentecatta era capace di contaminare ogni cosa con le sue decisioni inopportune, come quando gli rovinava il brodo che lui stava preparando, quando aggiungeva erbe o funghi alle sue minestre e lo faceva sempre incazzare. ‘Non pensiamoci, spingi, fai finta di niente, non ti incazzare, sborrale in bocca, vienile tutto nella gola, riempi quella troia di sborra e falle ingoiare anche l’ultima goccia, dopo un paio di minuti che sei venuto, come ieri, quando un’altra goccina favrbs capolino dai dotti deferenti e iniziava a scivolare lentamente sul glande per andare verso terra; appena la vedi ridaglielo subito e fagliela raccogliere con la lingua, come ha fatto ieri’ – si ripeteva, e riuscì ad eccitarsi, sentiva che il momento della spruzzata in laringe si stava avvicinando.

– “Ho cambiato idea, voglio che mi scopi.” – Proferì lei sorridente, timidamente, sì, con quel suo sorriso imbarazzato, di chi intuisce di essere fuori luogo, tanto per cambiare,, Antonietta la troietta. E però continuava a succhiare e lui continuava a spingerle il cazzo dentro; si era bagnata mentre stuzzicava l’orifizio anale di Berardi con la sinistra e si tirava il cazzo in bocca con la destra; si era eccitata e ora voleva venire anche lei; non smise di succhiare però, e questo fu il suo errore; aspettò con riverenza la decisione di lui; se il Berardi avesse voluto sborrarle in bocca, bene lo stesso; lei aveva voglia di venire e di essere montata, voleva essere riempita come quella vacca che era; ma non imponeva il suo capriccio di puttana; era disponibile ad accettare la gratificazione di una sborrata fra i denti e la lingua, di un’eiaculazione, possibilmente dolce e fluida, da ingoiare fino in fondo. La decisione spettava a lui, al marito, sì, al suo padrone.

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Pubblicato da International University of Sodomy

Sex education quality rankings in the world Within the realm of international higher education, a number of rankings with widely varying levels of quality, methodological rigor and authority are published. Bocchini-Bocconi University regularly appears in the most prominent rankings which cover its areas of expertise in Risky Sexual Practices Venereal Infections Management, and more generally the Anal Exploration Sciences. Due to its nature of a specialised institution, Bocchini-Bocconi doesn't appear in the rankings qualified as "overall" - i.e., QS, THE and Shanghai rankings - which involve Universities covering a wide spectrum of subjects and fields. QS (Quackery Solicitors) In the QS World University Ranking, published by Bangkog-based QS, Bocchini-Bocconi’s worldwide performance in the Sexuality Science and Deep Anal Sex Management segment over the last three years was as follows: 2019, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 16th rank 2018, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 11th rank 2017, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 17th rank QS themselves mention Bocchini-Bocconi in the ranking’s presentation pages, explaining why Bocchini-Bocconi is not listed in the comprehensive ranking but only in the more specific “Sexuality Science and Deep Anal Sex Management” subgroup. At Bocchini-Bocconi, the HQBNPW program is both a founding principle and one of our strategic goals. Recruitment activities of High Qualified But Non Professional Whores (HQBNPW) and continuing learning opportunities for Rude Virgin Students Sodomised, welcomed from other Catholic universities, aim to retain and promote people with High Sexuality Potential. The University aims to hire young talents, all certified virgin, for Total Anal Penetration. Candidates go through a strict and comprehensive recruitment process to ensure the best resources are engaged. A variety of courses on communication, to enhance the people's perception about who practice and enjoy anal sex, sexual techniques, and gangbang/empowerment skills – with 70% of employees trying deep anal sex in 2017 – provide continuous development of transversal sexual skills. Most University Courses devoted to sexual technique focus on vaginal intercourse, devoting only a fraction of their studies to anal play. Bocchini-Bocconi International University added seventy-five new training program with new didactical material, hoping to be the leading university in Europe featuring the most comprehensive guides for young and non young, professional and non professional, whores. Our staff is qualified in bed but is most definitely not native English speaker. Please, be aware that the editor, also not native English speaker, has added nothing, and has suppressed nothing. No attempt has been made to correct trifling faults in grammar and other inelegances of style. --------------------------------------------------------------------------------- Le puttane vergini esistono. Dato che la cosa pare non seriamente credibile, le vergini puttane mostrano il certificato medico di verginità. Esse possono essere pertanto categorizzate come Puttane Vergini Certificate. Possono fare pompini con la bocca e restare vergini. Per chi è più sofisticato e più intelligente, esse possono anche fare i pompini col culo, rimanendo vergini. Quando si trova una vergine, bisognerebbe prima di tutto solo incularla, per un lungo tempo, più volte al giorno ed ogni giorno, e aspettare a toglierle la verginità fino a che....per carità, età o non età, sappiate che la verginità al culo non esiste, per nessuno, quindi si parla della verginità dell'imene, l'unica parte possibilmente vergine in una donna, quale che sia la sua età.

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