Monelleinchat e le Vergini Villane Sodomizzate danno il benvenuto al Lettore con tanto Amore

Dall’archivio della Corrispondenza Privata delle Vergini Certificate, che pure erano Prostituite da prima della maggiore età, chi spontaneamente, per vocazione naturale, chi per imitazione delle amiche più puttane e chi perché incoraggiata da genitori mai preoccupati di vedere le figlie rientrare alle 8 del mattino, purché quelle si mantenessero in grado di provvedere economicamente all’andamento della baracca familiare.

1) Dalla lettera dell’ing. Giuseppe Bizzotto, commerciante di rubinetteria e ferramenta, un poco cornutone, che, sposato ma viaggiatore, non si era mai lasciato scappare un’occasione, per giacere con la sua giovane giumenta parcheggiata nel sud est asiatico che, a 28 anni e “in attesa di laurearsi in filosofia, aveva ripreso a coltivare l’interesse per le lingue orientali”.

“ Dolcissima Malehua,

Delicate e gentile, il cui spirito, pieno di divina ambizione, guarda con disprezzo al paziente disturbato.

No, non prendo fuoco. E, visto che tu la pensi come me su molte cose, ora ti dico quelle cosine sulle quali IO la penso come te.

Dopo però bisogna che rileggiamo quello che scrivi sulla tragedia della micia. Qualche giudizio sull’organizzazione e sulla burocrazia cinese, leggerissimamente critico, lo hai vaghissimamente rilasciato.

Anche io, come te, so che l’Italia è, o era, il paese più bello del mondo e mai nessun posto potrà neppure avvicinarsi alle sue bellezze naturali e architettoniche. L’aria, la terraferma, i profumi, le meravigliose vallate, i “nostri” mari e i “nostri” monti, dove mai possono trovare eguali?

Un italiano che viaggia ha due problemi fondamentali: il primo è che non trova luogo di altrettanta bellezza e perciò non potrà mai spiegarsi perché ha deciso di viaggiare

(questo dubbio se lo leva subito dopo l’atterraggio, comunque, perché appena mette le mani sulle puttane tailandesi, per esempio, che si fanno scopare per soli 700-1500 Baht, quale che sia l’orario, di giorno o di notte, dopo pranzo o prima di cena, non fa differenza, allora l’italiano si sbatte letteralmente il cazzo delle bellezze naturali e/o architettoniche dei paraggi. Gli interessa manipolare e succhiare la tetta, non l’architettura, farsi fare i pompini con l’ingoio totale preannunciato, sgraffignare qualche scopata gratis, magari, a notte tarda, o anche a pagamento, gli costerà sempre meno che andare in Austria o in Romania e, ovviamente, la prostituzione in Italia è l’attività più squallida e vergognosa che ci sia. A Lugano non vale le pena, costa abbastanza pure lì ed è tutto troppo mercificato. Se vuoi scopare bene devi andare in Romania, in Austria e in altre località nord europee, ma non tutte, dove per fare una notte come la fai in Tailandia, ti partono 3000 dollari come ridere, in una sola notte! Con quella cifra, in Tailandia, puoi fare le batterie per almeno un mese, o una stagione, se stai attento a non mangiare e bere troppo nei ristoranti italiani, e sono inclusi vitto e alloggio. Ecco perché viaggio io, il tuo affezionatissimo Giuseppe Bizzotto, che il biscotto lo ha quasi sempre in tiro, soprattutto quando penso a te, e poi, quando voglio spendere anche di meno, porto mia moglie in vacanza nelle Filippine, la lascio in albergo un paio d’ore con una scusa e vado a farmi qualche puttana dell’Hotel Amazonia, magari con una negra, una che fuma se mi addormento dopo averla montata, che non mi frega niente dalle tasche e che posso scopare di nuovo, al risveglio, questa volta senza preservativo. L’emozione del pericolo. Mi sfilo il preservativo, ancora madido di sborra fredda, le infilo la cappella tra le natiche, tutto il cazzo è già lubrificato di sborra fredda quindi scivola subito dentro, essendo lei di fianco, che fuma e guarda la Tv. Il gusto del pericolo. Scopare una negra senza preservativo. Rischiare di metterla incinta oppure di prendersi chissà quale finto virus che si sono inventati per i negri questa volta. L’emozione è fortissima e durissimo diventa il cazzo. Lei guarda la Tv e non si preoccupa se ho o non ho il preservativo. Il pericolo lo corro io. Ancora più emozione e ancora più durezza di cazzo. Che nostalgia che ho di quella negra. Mentre le russavo al fianco, ero talmente ubriaco di Gin e acqua tonica che avrebbe potuto ripulirmi le tasche e invece non mi aveva toccato niente. Le filippine, spesso sono onestissime, timorate di dio, anche se fanno le puttane di mestiere; in Cina, in Tailandia, in Vietnam, sarebbe stato tutto diverso. Ma se era filippina, perché doveva essere negra? Ti domanderai. Perché suo padre era un negro americano che, di passaggio per il Vietnam, aveva fatto base in uno di quei porti militarizzati, dove le puttane andavano sotto le navi per chiamare i marinai come facevano quelle puttane-sirene con l’Ulisse. Queste pure avevano le sirene, certi schiamazzi e certe risate a grido..non era possibile da bordo non sentirle. Quindi era una puttana filippina, figlia di una puttana filippina che si era fatta scopare da un marinaio negro americano, che poi non aveva mai più visto. Poteva essere morto il suo primo giorno di fuoco, ammesso che fosse stato mandato a combattere, oppure non l’aveva più cercata perché, pieno di vergogna, aveva dovuto andare a confessare lo scolo al medico della nave, in fila con gli altri, tutti infettati di gonorrea. Le risate dei compagni erano intollerabili, nonostante essi fossero anche più sfortunati di quel negro. Io mi sono tenuto il numero di quella negra, la puttana figlia di puttana che si è fatta mettere incinta da un negro del quale non vide mai la pensione. La seconda volta me la sono portata in camera mia ma le ho chiarito subito che le volevo fare il culo. Lei ha accettato ed è stata di parola. Si è fatta inculare, nonostante non riuscisse a rilassarsi e ho fatto una fatica della madonna puttana a metterglielo dentro l’ampolla rettale fino in fondo. Un altro miracolo della natura. Vedere sparire due metri di cazzo bianchissimo dentro un culo totalmente nero. Un abisso nero, un’inculata abissale. Poi l’ho portata a cena, non c’è niente di male, nelle Filippine, per un bianco andare a cena con una negra, cosa diversa sarebbe stata in Africa, o, peggio ancora, a Hong Kong, dove un bianco viene guardato come se fosse un pazzo se solo entra in un ristorante con una sguattera filippina bianca, figuriamoci se poi fosse negra. Non la farebbero entrare. E lei mi ha chiesto se poteva lasciare la sua borsa in camera mia. Non era grande, non era pesante, lei voleva solo essere sicura che, dopo cena, non l’avrei scaricata. Voleva essere certa che sarebbe tornata in camera con me, nonostante avesse già preso i soldi e avesse preso anche una grande inculata, letteralmente, in quel suo nerissimo e muscolosissimo culo abissale. Non mi ha permesso di caricare un’altra puttana, se volevo scopare ancora, dopo cena, dovevo continuare la notte con lei. Giusto. Era tutto giusto. Quando una puttana negra si fa mettere nel buco del suo muscolosissimo culo nero, fino in fondo, due metri di cazzo bianco, e anche allora, ovviamente, senza preservativo, perché le ho spruzzato dentro al punto più profondo del buco del culo mezzo bicchiere di sborra calda e fluida, tu non solo le offri la cena e la scopi di nuovo, dopo cena, questa volta senza pagare, ma le dai la dignità di una notte spesa a dormire su un letto vero, con le lenzuola, con l’aria condizionata, con il bagno e la Tv, invece che a dormire sui marciapiedi o in qualche lurida topaia, dove riparavano le sue amiche puttane, durante le 24 ore di attività di prostituzione, per pochi pesos, e dove non avrebbe potuto farsi una doccia e ancora meno lavarsi i capelli con lo shampoo. Mi manca quella negra, a letto era dolce, ma solo a letto, perché una volta, in un bar di Manila, mi sono sentito pizzicare forte l’orecchio; mi ha fatto male, mi giro incazzato nero, ed era lei, la negra, che cercava di attirare la mia attenzione con quel modo animalesco che poteva solo indispormi. Portava delle braghe attillate bianche e mi ha fatto subito senso. Una negra non porta le braghe bianche, dà un senso di sporco e si macchiano troppo facilmente. Sia come sia, quella notte mi portai in camera altre puttane, non necessariamente migliori di lei, e non ho mai più voluto saperne di lei).

Il secondo problema dell’italiano che viaggia è che, da distante, sente e vede con maggior chiarezza la continua opera di demolizione e di vilipendio del territorio italiano, della sua immagine e degli italiani che ci vivono e pagano imposte e tasse a istituzioni ed enti parassiti, incapaci e fondamentalmente disonesti.

Ora non voglio tediarti con esempi su cose che sai, tengo a dire che la mia crociata non è antioccidentale. È, se poi vuoi che sia una crociata, “anti ente pubblico italiano”. Il sistema che uccide lo spirito dell’italiano. Lo spirito per cui l’italiano era un tempo conosciuto nel mondo. Non ho mai lamentato niente contro, esempio, Svezia, Norvegia e Finlandia.

Allora, se sei in Cina, comincia a guardartelo bene questo paese. Scoprirai che tutto funziona e tutto si può fare. Mentre, con mia vergogna, vedo le cose più facili diventare complicatissime in Italia. E se il mio è “odio”, come ti piace dire, allora il mio odio viene da ciò. Non riesco ad accettare tutto questo, in ogni giorno in cui mi confronto in Asia e in Cina, dove non c’è nulla di strutturale che giustifichi la nostra arretratezza rispetto a paesi appena usciti dalla tragedia che precedeva le riforme del grande Deng. Fin da piccolo ricordo le gag che si facevano nei cabaret con Pippo Franco e compagni. Sui treni che non arrivano mai, sui politici corrotti e incapaci, sulle aziende di stato che vanno al collasso. E cosa si fa davanti a queste tragedie? Si ride. Si fa la gag. Non sono mai stato in Cile, ma ho visto molte cose brutte anche in Italia.

Queste non sono allucinazioni, Laura, e se vorrai ti farò degli esempi concreti.

Sul fatto che ho ancora tutto da imparare sono d’accordo con te. Infatti non mi sono spiegato bene. Non intendevo insegnare nulla. Il mio desiderio era quello di prendere il sistema cinese a riferimento, per quanto di utile se ne cava, e di sperare di trasferire la parte utile in madrepatria. E perciò, a voi giovani, vorrei vedervi non accettare più di fare le file alle poste, nei pronti soccorsi, o di vedervi aggredire dalla polizia in aeroporto per aver segnalato che nessuno ispezionava i pacchi e i bagagli da caricare sul vostro volo. Desidererei vedervi incazzati quando pagate le imposte esageratamente elevate, come in Canada, ma avete i treni come in Africa.

Sulla mia mente “disturbata”.

Si, è disturbata ogni volta che metto piede sul suolo che prima era di Cesare, Augusto e di Claudio, oggi oltraggiato da ignoranza e munnezza., come dite a Napoli.

Però faccio una vita normale, non mi drogo, non soffro di disfunzioni emotive o di problemi di disadattamento. Non tengo animali in casa e non mi nutro di carne umana. Mi piace la patatina, e forse questa idea mi ossessiona un po’. Ma dire che questo sia un comportamento categorizzabile come psicotico o nevrotico mi pare esagerato.

Soprattutto se lo dice una dama italiana, che conosce la fame endemica del maschio italiano conterraneo, della fame della donna italiana non si parla ma c’e’ anche quella.

Volerò basso se potrò vedere meglio, come da tuo dolcissimo consiglio, e cercherò di arginare la mia ignoranza. Ti ringrazio per i tuoi graziosissimi vezzeggiativi.

Rimane un’ultima domanda: Ma tu, che cosa facevi in Cile con Pinochet?

Il tuo affezionatissimo

Giuseppe Bizzotto, che anziché la mano, presentandosi, ti dà il biscotto.”

La storie strane – ma vere – continuano….Monelleinchat e le Vergini Villane Sodomizzate Salutano il Lettore con Amore

Pubblicato da International University of Sodomy

Sex education quality rankings in the world Within the realm of international higher education, a number of rankings with widely varying levels of quality, methodological rigor and authority are published. Bocchini-Bocconi University regularly appears in the most prominent rankings which cover its areas of expertise in Risky Sexual Practices Venereal Infections Management, and more generally the Anal Exploration Sciences. Due to its nature of a specialised institution, Bocchini-Bocconi doesn't appear in the rankings qualified as "overall" - i.e., QS, THE and Shanghai rankings - which involve Universities covering a wide spectrum of subjects and fields. QS (Quackery Solicitors) In the QS World University Ranking, published by Bangkog-based QS, Bocchini-Bocconi’s worldwide performance in the Sexuality Science and Deep Anal Sex Management segment over the last three years was as follows: 2019, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 16th rank 2018, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 11th rank 2017, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 17th rank QS themselves mention Bocchini-Bocconi in the ranking’s presentation pages, explaining why Bocchini-Bocconi is not listed in the comprehensive ranking but only in the more specific “Sexuality Science and Deep Anal Sex Management” subgroup. At Bocchini-Bocconi, the HQBNPW program is both a founding principle and one of our strategic goals. Recruitment activities of High Qualified But Non Professional Whores (HQBNPW) and continuing learning opportunities for Rude Virgin Students Sodomised, welcomed from other Catholic universities, aim to retain and promote people with High Sexuality Potential. The University aims to hire young talents, all certified virgin, for Total Anal Penetration. Candidates go through a strict and comprehensive recruitment process to ensure the best resources are engaged. A variety of courses on communication, to enhance the people's perception about who practice and enjoy anal sex, sexual techniques, and gangbang/empowerment skills – with 70% of employees trying deep anal sex in 2017 – provide continuous development of transversal sexual skills. Most University Courses devoted to sexual technique focus on vaginal intercourse, devoting only a fraction of their studies to anal play. Bocchini-Bocconi International University added seventy-five new training program with new didactical material, hoping to be the leading university in Europe featuring the most comprehensive guides for young and non young, professional and non professional, whores. Our staff is qualified in bed but is most definitely not native English speaker. Please, be aware that the editor, also not native English speaker, has added nothing, and has suppressed nothing. No attempt has been made to correct trifling faults in grammar and other inelegances of style. --------------------------------------------------------------------------------- Le puttane vergini esistono. Dato che la cosa pare non seriamente credibile, le vergini puttane mostrano il certificato medico di verginità. Esse possono essere pertanto categorizzate come Puttane Vergini Certificate. Possono fare pompini con la bocca e restare vergini. Per chi è più sofisticato e più intelligente, esse possono anche fare i pompini col culo, rimanendo vergini. Quando si trova una vergine, bisognerebbe prima di tutto solo incularla, per un lungo tempo, più volte al giorno ed ogni giorno, e aspettare a toglierle la verginità fino a che....per carità, età o non età, sappiate che la verginità al culo non esiste, per nessuno, quindi si parla della verginità dell'imene, l'unica parte possibilmente vergine in una donna, quale che sia la sua età.

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