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(Vergini Villane Sodomizzate e Puttane Qualificate:
incontri in chat porno, con giovinette dispettose)

Racconti Erotici e Storie Strane (ma Vere)
Mia Figlia? Le ho spinto contro la mia erezione totale,
Inculare con le chat erotiche senza video e senza webcam,
La Rivista Pornografica “la meretrice e il maniscalco” di Skinner,
La cugina, non si poteva non amarla nell’atto d’incularla,
Riprovare a fare il culo alla cugina, fallito il primo tentativo,
“Madonna! CUGINO Che porco che sei! Ma che porco!”,
Orgasmi Vendicativi Spruzzati sui Capelli della Cugina,
Mia Cugina Roberta, Cavalcata sul Letto Sopra la Coperta,
Occasioni degli Arrivi, “Hai fatto buon viaggio, Cuginetta?”
Sodomizzare la cugina, vendicarsi delle prepotenze dello zio
Il prof. Benazzo ammaestrò il pavimento pelvico di sua figlia
Invito a Pranzo con Puttane non Disponibili
La più nobile delle arti umane, il sesso anale, si pratica e s’impara

(incontri in chat porno, magari!)

Roberta Sarrantonio era l’oggetto fisico della vendetta di due persone e in più doveva soddisfare i propri bisogni di rivalsa. C’erano due missili lunghi e durissimi di carne bollente puntati su di lei, quello del cugino Giampaolo, due metri di cazzo e tre di cappella, che ancora la stava cavalcando per la prima volta, durante queste riflessioni, sudandole tutta la schiena di sudore e di saliva, montandola come una vacca, sbattuta sulla coperta del letto, appena arrivata a rivederlo dopo due pause, una di sei mesi, circa, e un’altra di 20 anni. Bisognava recuperare venti anni di sborrate, lei li voleva recuperare, lo sapeva solo lei il perché, noi possiamo immaginare ma non sapere. Invece sappiamo bene perché e di cosa doveva vendicarsi Giampaolo, suo cugino.

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Per prima cosa, lui era uno che non aveva niente in mente d’altro che di culi da trapanare. Secondo Giampaolo, e lo pensava molto giustamente, tutte le donne andavano “provate”, ma proprio tutte. Non c’era modo giusto di stabilire se una donna fosse intelligente, bella, simpatica o brutta e antipatica e stupida, senza prima averla “provata”. Le sembianze fisiche aiutavano, certo, ma se non la provavi non lo sapevi quello che perdevi. Per esempio, come facevi a stabilire l’intelligenza di una donna? Prendiamo la Sarrantonio, era intelligente? Aveva due lauree ma questo non provava nulla e, anche volendo forzare la finzione dell’importanza dell’istruzione, che istruzione poteva essere? Una laurea in scienza politiche, che per definizione è una inutile burla. La seconda, quella forse poteva essere utile, la laurea in farmacia, che lei si era presa dopo anni di fidanzamento con un farmacista cornuto. Ma era poi cornuto? No, scopare il cugino non era come fare le corna al fidanzato. Del resto una sua cara amica, Mirka Sunseri, durante una delle loro tante feste con le torte in Arabia Saudita, le aveva domandato se aveva mai fatto le corna ad alcuno dei suoi 17 fidanzati, prima che facesse 17 anni e mezzo. “No, mai”, aveva risposto lei, io non ho mai fatto le corna a nessuno dei miei fidanzati, una volta sola, quando ero piccola, ma avevo sedici anni e non capivo.” E ora che c’era suo cugino che le pompava dentro due metri di cazzo e tre di cappella, cavalcandola come una puledra sopra il letto, come si considerava?(Vergini Villane e Puttane Qualificate:
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In quella stanza buia, “stava facendo le corna al fidanzato farmacista?” Si domandava ipocritamente, mentre era pronta per arrivarle una spruzzata di sborra bollente in testa (e meno male che non si era ancora fatta la doccia, altrimenti avrebbe dovuto rilavarsi i capelli per evitare di mostrarsi al fratello maggiore con i capelli incrostati di sborra secca). E se avesse voluto girarsi per prendergli il cazzo in bocca, proprio mentre il cugino stava per spruzzare i due litri di sperma fluido, se si fosse girata e gli avesse fatto un ingoio totale non preannunciato? Avrebbe fatto le corna al fidanzato farmacista? Farsi venire in bocca dal cugino, o dal padre, era come fare le corna al fidanzato? E cosa avrebbero detto i parenti del suo fidanzato, che poi era oramai diventato il marito? Giusto! Giampaolo continuava a pomparle due metri di cazzo e tre di cappella nel profondo, e continuava a schiacciarsi le palle e tutta la zona perineale nello spacco perfetto delle sue grandi chiappe aperte, e lei, godendo come una vacca, nel frattempo si faceva qualche scrupolo. Ma erano scrupoli onesti? Perché pensava che suo marito fosse ancora suo fidanzato? Era suo marito e lei doveva avere il suo permesso scritto, ogni volta che voleva lasciare l’Arabia Saudita per andare a trovare sua madre in Italia. Se avessero avuto le prove che si faceva montare da suo cugino l’avrebbero lapidata, e il fatto di prendere il cazzo del cugino, in famiglia, non sarebbe stata una circostanza attenuante, anzi, per aver sedotto il parente, forse, avrebbero preso sassi più grossi per ammazzarla. E però, questo pensiero terribile, stranamente, le infuocava il ventre ancora di più, perché un atto di disubbidienza era molto più emozionante se dalla disubbidienza fosse discesa una punizione più grave.(Vergini Villane e Puttane Qualificate:
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Roberta doveva sbarazzarsi di 30 anni di ruffianeria, la sua, e d’ipocrisia, dei suoi genitori, dei suoi fratelli e dei vicini di casa. 30 anni spesi a fare la santarella, a massaggiare le braccia stanche della madre, che nel frattempo imprecava contro la madre di Giampaolo, “quella zoccola-puttana di qua, quella zoccola-puttana di la” facendo finta che le parolacce della madre non fossero poi così volgari come invece erano per Giampaolo, suo cugino, visto che “babbo” e “mamma”, che per Giampaolo erano “zio” e “zia” passavano metà giornata urlando che sua madre, la madre di Giampaolo, era una zoccola-puttana e l’altra metà urlando che era una gran zoccola-puttana. Era vero ma Giampaolo soffriva come un cane e per questo li odiava, tutti e tre, a morte. Non poteva vedere l’ora di andarsene da quella casa. Le motivazioni della vendetta di Giampaolo erano abbastanza semplici, ovvie, dopo tutto. Più sofisticate erano quelle di Roberta Sarrantonio, visto che era stata una vittima volontaria dell’ipocrisia dei suoi genitori e visto che, scegliendo di fare la parte per soddisfare le loro aspettative, e farsi intestare tutti gli appartamenti e tutti i terreni, aveva imposto su se stessa una disciplina che dopo 30 anni forse aveva contribuito ad alimentare un odio anche maggiore, un desiderio di rivalsa anche più intenso, un bisogno di trasgressione, di disubbidienza, assoluto.

Date le premesse, il centro perfetto del suo orifizio anale sarebbe stato pronto per essere sodomizzato a qualunque profondità, purché fosse il cugino a sodomizzarla, a farle il culo, oppure un altro soggetto altrettanto moralmente offensivo nei confronti del moralismo del suo ambiente. Non il marito, quindi, e non poteva essere il fratello, perché con lui aveva già dovuto litigare per troppi anni e non c’era verso di dimenticare le liti quando una donna doveva aprirsi bene per essere riempita in ogni buco. La vendetta era un piatto caldo e umido, umidissimo e caldissimo, altro che un “piatto che va servito freddo”. Chi aveva detto quella cretinata? Certo non Giampaolo, che le vedeva entrare tra le chiappe bianchissime, in quella penombra, lentamente e sempre più profondamente, due metri di cazzo e tre di cappella. Fermava tutto a fondo corsa e pensava, ora sei lì e lì ti tengo, puttana, troia, lì ti tengo fino a che non decido che mi va di venire, vacca, schiava, porca, troia. Era chiaro, a prescindere dall’opportunità di farle il sedere in seguito, magari in tarda mattinata, che tra i due era stato istituito un morbosissimo segreto, quello dei cugini che la fanno in barba a tutti, ai genitori di lei, gli zii di lui, e anche al fratello di lei, che li stava aspettando a Roma, per inviarli a cena a casa sua, dove si mangiava sempre nei piatti di plastica.

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Il fratello di Roberta Sarrantonio si chiamava Luciano Zanini Sarrantonio ed era il cugino prediletto di Giampaolo Sarrantonio, che in quel momento stava montando la cugina, che poi era sua sorella, a dispetto di tutti. La vendetta calda ed umidissima, ripensandoci, era sofisticata anche per Giampaolo, che si voleva vendicare persino di suo cugino, nonostante fosse l’unica persona alla quale teneva veramente e tanto, dopo sua madre, farfallona e puttana. “Vendicarsi del cugino, anche di lui? Perché?” Si domandava, e intanto gli montava la sorella, creando uno scandalo osceno e una vergogna terribile, se solo una cosa del genere si fosse venuta a sapere. Se lo domandava e il cazzo gli diventava anche più duro, più se lo domandava e più si eccitava, più se lo chiedeva e più faticava a trattenere l’orgasmo per tenere la troia schiacciata sul letto il più a lungo possibile. Voleva bene a suo cugino, eccome, e avrebbe voluto solo il suo bene, eppure godeva di più, pensando a come si sarebbe scandalizzato, mentre gli scopava la sorella, sua cugina, alla quale presto avrebbe preso a infilare il cazzo nel centro perfetto del suo lindo e grande culo. “Perché, dunque?” Perché con lui era facile, perché suo cugino era intelligente ma era anche fesso. Avrebbe voluto e potuto passare con lui ore ed ore a discutere, chiacchierare di grandi riflessioni morali, ma lui era sempre occupato. Quel fesso metteva sullo stesso piano la visita di suo cugino “cazzo, la mia visita, la MIA persona“, s’incazzava ripensandoci Giampaolo, sullo stesso piano della riunione di condominio, del dentista, del barbiere, della riunione con il consiglio dei docenti di suo figlio. Quel coglione, quel figlio di puttana di suo figlio, che era cresciuto stupido come la madre, se possibile, o anche di più, visto che si era pure laureato in economia, e con 110 e lode, certificando la sua ignoranza perpetua con un atto formale in-equivoco.

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Giampaolo era geloso dell’affetto che suo cugino dava a suo figlio e giustamente si rifaceva scopandogli la sorella. L’ideale sarebbe stato scopargli la figlia, o meglio no, sodomizzargli la figlia vergine di nemmeno 17 anni, incularla, venirle nel buco del culo lasciandola vergine, e ripetere l’esercizio ogni giorno, almeno due volte al giorno, prima di pranzo e prima di cena. Questa era una operazione molto difficile. Con Roberta era diverso, in fondo era stata lei a fare il primo passo, gli aveva dato dei messaggi equivoci, che potevano essere fraintesi, certo, ma la sua mano sulla schiena di lui, che gli aveva stretto i muscoli lombari, sei mesi prima, assumeva un significato davvero particolare, strano, quantomeno. Una cugina, scherzando, può darti una pacca sulla schiena, sulla spalla, sulla coscia, eventualmente persino sulla chiappa, sul culo, ma non ti afferra con due mani i muscoli lombari per strizzarli in quel modo. Che significato aveva quella strizzata? Come poteva lei vedergli i muscoli lombari attraverso la camicia in jeans della Levis? E con che perizia era riuscita ad afferrarli! Era un esercizio sensuale, seppure privo di senso e quindi formalmente innocente. Con due mani era riuscita a prendere e stringere due fasce di muscoli, come tenere in mano due cazzi gonfi di sangue, uno a destra e uno a sinistra. Ma la figlia di suo cugino Luciano Zanini non si sarebbe mai permessa di prendersi certe confidenze e neppure a lui era mai capitata l’occasione di baciarla sulle guance, magari per salutare in arrivo o in partenza. Perché? Tutti i romani si scambiavano baci sulle guance. Sarebbe bastato usare una tecnica simile, sfiorarle l’angolo della bocca, fingendo di essersi sbagliato, per vedere come avrebbe reagito. No, non era mai successo, purtroppo, ma dopo la scuola del culo della cugina, chissà, rinforzando la fede nelle sue capacità, avrebbe potuto, anzi, avrebbe DOVUTO provare a scopargli anche la figlia. Doppio, triplo scandalo mortale. E perché? Per odio? No, per amore, per amore del suo cugino prediletto avrebbe voluto, sarebbe stato suo dovere preciso, fare il culo alla figlia minorenne di lui, che per lui cosa sarebbe stata, nipotina? Magari! No, era cugina a sua volta, anche se di grado diverso. In questo caso non era per gelosia di lei che il suo amore per il cugino si trasformava in odio e desiderio di rivalsa. No, lui, il padre, il cugino di Giampaolo, la cagava poco, era sempre più attento al ragazzo, al figlio di puttana, al maschio. Ma Giampaolo mica poteva inculargli il figlio maschio, non perché fosse contrario in assoluto ma perché tutto sarebbe diventato ancora più complicato e poi quel figlio di puttana aveva proprio lo stesso sorriso idiota di sua madre. Bisognava inculare la figlia, perché il figlio maschio lo distraeva dal dare affetto a Giampaolo, perché Giampaolo odiava mangiare nei piatti di plastica, perché lo stesso affetto gli era stato portato via da sua cugina, Roberta, che in quel momento era sdraiata sbattuta sul letto come una vacca con le gambe aperte a rana, e perché, per poter vedere suo cugino, Giampaolo doveva subire l’inutile presenza della moglie di lui, dopo aver collocato un appuntamento tra una riunione di condominio e una con i professori del ragazzo, tra un barbiere e un dentista. “Ma che cazzo mi frega della riunione di condominio? Dio cane, vengo a trovarti io e mi rimandi a domani perché hai la riunione di condominio? Mandali affanculo! Affanculo il barbiere, il dentista, l’incontro genitori insegnanti! Affanculo tutti. sono qui io. Rimandi loro non rimandi me, madonna puttana impestata infame!(Vergini Villane e Puttane Qualificate:
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Niente, non lo aveva mai voluto capire. Giampaolo a quel punto tirò fuori il lungo cazzo dalla figa di Roberta sua cugina e Roberta fu intelligente, a differenza di suo fratello Luciano Zanini, che invece non capiva un cazzo. Non perché avesse due lauree, quello non c’entrava. La sua era una intelligenza fisica, di riflesso, perché, come quella volta che gli aveva preso al volo i muscoli lombari, accortasi che lui stava per venire e che, nell’atto di spruzzarle tutta la schiena, aveva appoggiato palle e perineo in mezzo allo spacco delle sue natiche, prese subito a stringere le chiappe e il buco del culo, strizzando proprio in quel punto preciso, quel punto delle ghiandole che le brave bocchinare sollecitavano per ricevere una maggiore quantità di sborra fluida in bocca, e per far venire meglio gli uomini ai quali succhiavano freneticamente il cazzo, facendo il verso della cagna che ha fame e che ne vuole di ricca e di sostanziosa. Quella stretta prolungò l’orgasmo vendicativo di Giampaolo Sarrantonio e gli schizzi di sperma piovvero un po su tutto il materassso, facendo proprio un rumore distinguibile, i più pesanti e spessi caddero sulla testa di Roberta. Andava bene così, non le faceva schifo, nemmeno un po’, anzi, ne avrebbe bevuta volentieri almeno la prima parte, se ci fosse stato il tempo di girarsi.

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Pubblicato da International University of Sodomy

Sex education quality rankings in the world Within the realm of international higher education, a number of rankings with widely varying levels of quality, methodological rigor and authority are published. Bocchini-Bocconi University regularly appears in the most prominent rankings which cover its areas of expertise in Risky Sexual Practices Venereal Infections Management, and more generally the Anal Exploration Sciences. Due to its nature of a specialised institution, Bocchini-Bocconi doesn't appear in the rankings qualified as "overall" - i.e., QS, THE and Shanghai rankings - which involve Universities covering a wide spectrum of subjects and fields. QS (Quackery Solicitors) In the QS World University Ranking, published by Bangkog-based QS, Bocchini-Bocconi’s worldwide performance in the Sexuality Science and Deep Anal Sex Management segment over the last three years was as follows: 2019, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 16th rank 2018, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 11th rank 2017, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 17th rank QS themselves mention Bocchini-Bocconi in the ranking’s presentation pages, explaining why Bocchini-Bocconi is not listed in the comprehensive ranking but only in the more specific “Sexuality Science and Deep Anal Sex Management” subgroup. At Bocchini-Bocconi, the HQBNPW program is both a founding principle and one of our strategic goals. Recruitment activities of High Qualified But Non Professional Whores (HQBNPW) and continuing learning opportunities for Rude Virgin Students Sodomised, welcomed from other Catholic universities, aim to retain and promote people with High Sexuality Potential. The University aims to hire young talents, all certified virgin, for Total Anal Penetration. Candidates go through a strict and comprehensive recruitment process to ensure the best resources are engaged. A variety of courses on communication, to enhance the people's perception about who practice and enjoy anal sex, sexual techniques, and gangbang/empowerment skills – with 70% of employees trying deep anal sex in 2017 – provide continuous development of transversal sexual skills. Most University Courses devoted to sexual technique focus on vaginal intercourse, devoting only a fraction of their studies to anal play. Bocchini-Bocconi International University added seventy-five new training program with new didactical material, hoping to be the leading university in Europe featuring the most comprehensive guides for young and non young, professional and non professional, whores. Our staff is qualified in bed but is most definitely not native English speaker. Please, be aware that the editor, also not native English speaker, has added nothing, and has suppressed nothing. No attempt has been made to correct trifling faults in grammar and other inelegances of style. --------------------------------------------------------------------------------- Le puttane vergini esistono. Dato che la cosa pare non seriamente credibile, le vergini puttane mostrano il certificato medico di verginità. Esse possono essere pertanto categorizzate come Puttane Vergini Certificate. Possono fare pompini con la bocca e restare vergini. Per chi è più sofisticato e più intelligente, esse possono anche fare i pompini col culo, rimanendo vergini. Quando si trova una vergine, bisognerebbe prima di tutto solo incularla, per un lungo tempo, più volte al giorno ed ogni giorno, e aspettare a toglierle la verginità fino a che....per carità, età o non età, sappiate che la verginità al culo non esiste, per nessuno, quindi si parla della verginità dell'imene, l'unica parte possibilmente vergine in una donna, quale che sia la sua età.

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