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(Vergini Villane Sodomizzate e Puttane Qualificate:
incontri in chat porno, con giovinette dispettose)

Racconti Erotici e Storie Strane (ma Vere)
Mia Figlia? Le ho spinto contro la mia erezione totale,
Inculare con le chat erotiche senza video e senza webcam,
La Rivista Pornografica “la meretrice e il maniscalco” di Skinner,
La cugina, non si poteva non amarla nell’atto d’incularla,
Riprovare a fare il culo alla cugina, fallito il primo tentativo,
“Madonna! CUGINO Che porco che sei! Ma che porco!”,
Orgasmi Vendicativi Spruzzati sui Capelli della Cugina,
Mia Cugina Roberta, Cavalcata sul Letto Sopra la Coperta,
Occasioni degli Arrivi, “Hai fatto buon viaggio, Cuginetta?”
Sodomizzare la cugina, vendicarsi delle prepotenze dello zio
Il prof. Benazzo ammaestrò il pavimento pelvico di sua figlia
Invito a Pranzo con Puttane non Disponibili
La più nobile delle arti umane, il sesso anale, si pratica e s’impara

(incontri in chat porno, magari!)

Roberta Sarrantonio dovette fare due shampoo per rassicurarsi, doveva essere sicura, di essersi sbarazzata di qualunque minima traccia di sperma che suo cugino, maldestro, dopo averla cavalcata sopra la coperta per almeno venti minuti, le aveva spruzzato anche sulla testa, al buio. Quel fesso di Giovampaolo Maria Sarrantonio, che le puttane continentali chiamavano affettuosamente “Giampaolo”, era dotato di una grande spruzzata di sperma, fin da quando era piccolo, a 12-13 anni, quando si faceva fare le seghe dal suo amico, Paolo Berardi, al quale le faceva anche lui, le pippe, e con più gusto, perché gli piaceva toccare attivamente, notando però che le sue sborrate, quelle di Paolo Berardi, erano ridotte ad una misera gocciolina di rugiada che nemmeno si staccava dal glande, tanto era povera. Che porco era Paolo Berardi, gran porco, che ricordi, era un grandissimo porco, sempre voglioso, sempre eccitato, metteva il cazzo tra le chiappe della sorellina addormentata, quando lei aveva meno di 5 anni e lui ne aveva 9, chissà poi se lei era veramente addormentata o se godeva pure lei, e aveva il cazzo semper duro quando vedeva sua madre in costume da bagno. “Io mì madre me la scoperei, tu te la scoperesti?” continuava a domandare a Giampaolo, che naturalmente rispondeva di sì. Avevano fatto quei giochi dall’età di 9 anni.

Roberta se lo sentiva, essendo Giampaolo suo cugino, doveva avere qualcosa di potente sotto i pantaloni, per lei, qualcosa di gagliardo e prorompente. Uscì dalla doccia senza asciugarsi i lunghi capelli castani.

“Beh, che facciamo adesso?” Domandò con tono molto sarcastico a Giampaolo, suo cugino, che, senza vergogna o sensi di colpa per averla cavalcata come un assatanato sulla coperta, era nudo, sdraiato sul letto ad ammirarla in accappatoio, con un bel “Camparazzo mischiato col (Prosecco) biancazzo” in mano.

“Ci riposiamo. Non sei stanca del viaggio? Vuoi che ti ordini qualcosa da mangiare? Qui al massimo ti possono portare un toast, oppure un piccolo panino con prosciutto e formaggio.”

“No, per carità, fame proprio no, dopo quelle porcherie che mi hanno dato in aereo..”
Come faceva Giampaolo a stabilire se una donna, in questo caso sua cugina, oltre che bona e disponibile, era anche intelligente? La prima laurea, in scienze politiche, non c’entrava, anzi, quella semmai era la prova del contrario. La seconda laurea, se pure non totalmente inutile, ma inutile comunque nel suo caso, la laurea in farmacia, non costituiva comunque una prova della sua intelligenza. Col senno di poi, anzi, quella era prova della sua totale ignoranza, visto che, nonostante fosse farmacista, e quindi, nonostante avesse fatto esami di chimica e farmacologia, era stata una delle prime cretine del paese a farsi fare il vaccino assassino. Eppure, ciò nonostante, Giampaolo sapeva, intuiva, sperava, che sua cugina Roberta, che lui non frequentava da 20 anni, dovesse, potesse, essere intelligente, e ciò dipendeva dalla famosa, storica, stretta a due mani dei suoi muscoli lombari. Quella provocazione era stata talmente pudica e talmente sensuale nello stesso momento, che una donna stupida non avrebbe potuto intuirla. C’era quindi un solo modo per determinare se aveva ragione Giampaolo o se avevano ragione i vaccini assassini.

(Vergini Villane Qualificate:
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Del resto lei era conformista in tutto, al paese, davanti agli zii di Giampaolo, a babbo e mamma, e, davanti a loro, davanti agli occhi del paese, non aveva mai nemmeno ipotizzato di forzare la mano in ossequio del suo pensiero soggettivo, altrimenti col cazzo che si sarebbe presa i terreni e gli appartamenti che le lasciarono in eredità, nonostante si fosse appena fatta spruzzare due litri di sborra calda sui capelli, proprio da suo cugino, e nonostante che fosse sposata e che non avesse alcuna necessità di farsi ospitare dal cugino, visto che il fratello, Luciano Zanini Sarrantonio, abitava a Roma e l’avrebbe sicuramente ospitata più che volentieri.

Il buco del culo era l’unico centro perfetto di verità e di giustizia. Solo lì, nel centro perfetto del buco del culo, la realtà della vita si teneva finalmente stretta fra le mani, quando un cazzo lungo due metri spariva tra le chiappe spaccate di una ragazzina di 45 chili, che lo assorbiva tutto, lo accoglieva, e, anzi, sorpresa lei stessa, ti diceva “I like it, I like it!” e ti chiedeva di non fermarti. Giampaolo aveva scoperto questo mistero della vita in età molto avanzata, purtroppo, purtroppo per lui, agli altri che cazzo gliene fregava? Ma diciamo che, al tempo di quella sborrata in testa alla cugina, il fatto lo sapeva già abbastanza bene, proprio a causa di tutte le occasioni, le mille occasioni, che si era lasciato scappare dalle mani per via della sua timidezza e della sua insicurezza.

(Vergini Villane Qualificate:
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Una donna intelligente non si sarebbe mai presentata ad un “appuntamento galante” senza essersi prima liberata le viscere, proprio perché doveva farsi dare due metri di cazzo nel culo, più volte al giorno, per una o più sborrate a singola inculata, e non poteva farlo serenamente se le fosse scappato di andare a cagare proprio durante l’atto del sesso anale o, peggio, se, durante la penetrazione anale, il sodomizzatore avesse incontrato un ostacolo merdoso che gli batteva sulla cappella mentre la inculava.

Il loro incontro in aeroporto non era stato affatto un incontro innocente tra cugini e/o parenti, il loro ERA un “appuntamento galante”, perché LEI sapeva, sperava, voleva che lui la prendesse, e ora lo sapeva anche lui, dopo quella sborrata in testa non ci potevano essere più malintesi. Allora? Due più due fa quattro, secondo la fattispecie giuridica della consuetudine matematica. Se lei è intelligente, non solo ha la pancia vuota, dentro, ma evita anche gli spuntini inutili, i toast, i panini con prosciutto e formaggio, eccetera, per non ingrassare e per non formare nuovi ostacoli del sesso anale. Roberta Sarrantonio era probabilmente una femmina intelligente, la prova per Giampaolo sarebbe giunta nel giro di un’oretta, quando avrebbe iniziato a farle il culo, perché non aveva assolutissimamente alcuna intenzione di rinunciare al suo piano, se pure modificato. Inculare la cugina Roberta e sborrarle tre litri di sperma nel punto più interno dello sfintere anale interno. Se fosse riuscito ad incularla senza trovare ostacoli, se avesse potuto incularla più volte, nello stesso giorno, sempre senza trovare ostacoli, nonostante ciò accadesse ad orari diversi, quella sarebbe stata la prova inequivoca dell’intelligenza di Roberta, irrimediabilmente compromessa da una famiglia di moralisti ma solo a casa, per ragioni evidenti di opportunismo e di conformità all’imbecillità dell’ambiente in cui, suo malgrado, era determinata ad insistere, per ereditare.

“Vuoi che ti faccia un po’ di tè?” Domandò Giampaolo, non sapendo che altro dire.
“Perché, sai fare il tè, tu?”
“E che ci vuole? Le bustine sono già sul tavolo, mi faccio portare un poco d’acqua bollente…”
“Ma stai buono. Voi uomini italiani! Fate finta di essere maschi, fate finta di voler far fare tutto alle donne, e poi…e poi fate gli zerbini”.
“Io pensavo che un atto di cortesia, poi tu sei sempre così dolce..”
“Non sprecare parole. Comunque, no, non lo voglio il tè.” E dicendo così se ne tornò in bagno, ad asciugarsi i capelli, senza far vedere nulla, perché l’accappatoio le arrivava alle caviglie.

“Ma va-a-cagare!” Pensò Giampaolo, quella ragazza era sempre stata arrogante, come tutti gli altri della sua famiglia, lui compreso, e forse lui per primo, e però nessuno sopportava l’arroganza degli altri. Si stava già incazzando. Ogni volta che iniziava a fare un ragionamento qualunque, con lei, dopo cinque minuti già non la sopportava più, perché lei credeva di sapere tutto e di parlare di tutto, “e invece non sapeva proprio un bel niente!” E però non doveva succedere. Non doveva succedere che lui iniziasse, come sempre, a non sopportarla. La rabbia montava. Il cazzo si ammosciava e l’inculata scemava, diventando, nella migliore delle ipotesi, passeggiata. Giampaolo andò verso il piccolo frigo-bar sotto la Tv, prese un paio di bottigliette di Gin e un’altra di Campari. Le svuotò tutte e tre nel grande bicchiere che già conteneva il “Camparazzo-col-biancazzo” e ci versò dentro anche i fondi del Prosecco, finendo anche quella bottiglietta, che comunque era una bottiglietta da circa 300, “pezzenti! Che cazzo me ne faccio?” Un poco di relax, accese la Tv e vide subito la faccia da cretino assoluto di quel giornalista che faceva la cortigiana nonostante non portasse la sottana. “Spegni subito, diocane! Il giornalista ti fa incazzare, la rabbia monta e il cazzo smonta!”

“Che stai guardando?” Roberta era già uscita dal bagno, nonostante i capelli fossero stati asciugati solo in parte e le piovessero ancora pesantemente sull’accappatoio.

“No, niente, ho già spento, i giornalisti sono sempre lì a raccontare balle ma la loro non è affatto un’attività innocua. La gente crepa per colpa loro, a milioni, a centinaia di milioni!”

“Beh, Vabbè, ma rilassati, ora te lo faccio io il tè!”
“Che voce sensuale che hai quando mi parli così.” Del resto l’aveva appena montata d’impeto, per venti minuti, al buio, come doveva parlargli, dopo essersi fatta fare ciò che si era fatta fare?

“Sarà per via dell’asciuga-capelli, mi hai fatto una doccia tu, con quel tuo coso, ma da quanto tempo era che non andavi con una donna?” (‘Poi, dopo, prima di andare da Luciano Zanini, una succhiata bisogna che gliela diamo, un bocchìn, come dite voi della terraferma veneta’) pensava senza parlare Roberta Sarrantonio.

“Per dire la verità, piuttosto che rispondere a questo, ti dico che mi faccio le seghe tutti i giorni, almeno una, sia che abbia una donna che anche se non la abbia a disposizione.”

“Eh, madonna! Che assatanato che sei! Sei proprio un porco tu!”

“Però posso anche dire che la grandezza dell’orgasmo deve essere dipesa, nel nostro caso, anche dalla grandissima eccitazione che mi hai dato tu, non è che non te ne sei accorta, giusto?”

“Lo so, lo so! Me ne sono accorta, me ne sono accorta. Lo so, eccome che lo so.”

“E allora diciamo che è quello il motivo, non che è passato tanto tempo da quando sono stato con un’altra donna..”

“Ma sono cose che alle donne piace sentirsi dire, no? Come agli uomini, soprattutto voi uomini italiani, vi piace sentirvi dire che a letto siete tanto bravi…che siete fantastici..”

“A me, no. Non mi frega proprio niente, guarda.”

“Sì, sì, dite tutti così, ma poi…in fondo…” e nel frattempo usciva dal bagno ed entrava in camera, con l’accappatoio aperto, queszta volta, due tette enormi ma dritte, che non cadevano e che, a vederle da sotto, e Giampaolo era sdraiato a letto, sembravano veramente due cupole di qualche cattedrale con dentro frati e preti in stato di erezione totale e perpetua, e un violentissimo ciuffo di peli NERI, ma neri, non castani come i suoi capelli, neri e selvaggi come quelli della foresta nera. “Che puttana”, pensava Giampaolo, il che era vero, quindi non lo disse. Ma era vero, e lei lo sapeva e quindi capiva cosa pensava lui, senza che fosse necessario dirlo. “Certo, puttana, lo faccio apposta, a voi uomini italiani la donna piace puttana, no?” Anche questo era vero, secondo Roberta, e quindi lo pensò ma non lo disse.

“Madonna che bella che sei! Non ti ricordavo così, altrimenti sarei venuto a trovarti 20 anni prima.”

“mmmmm…vabbè, dai…dimmi qual’è il programma di oggi…?”

“Siamo ancora a mattina, ragazza. Tuo fratello, Luciano Zanini, lavora tutto il giorno e prima di cena non lo vediamo. Se vuoi ti porto a fare un giro per Roma..” (e poi che domande fai, cretina? Mi chiedi del programma sventolandomi in faccia ciuffi di foresta nera e le due cupole della cattedrale dei gesuiti pervertiti?). Pensieri.

“No, no, niente turismo, sono stanca, e poi Roma l’ho vista tante volte, dove mi vuoi portare?” Dicendo questo, dimostrava per la seconda volta la sua intelligenza, la Sarrantonio, e anche per la terza, visto che si accovacciava a letto a fianco a Giampaolo che, senza che fosse passata l’ora da quella prima sborrata sui capelli di lei, si sentiva due metri di cazzo gonfiarsi di nuovo a bastone ed ingrandire anche i tre metri di cappella. Che cugina favolosa! Chi se lo sarebbe potuto immaginare quando era una bambina spigolosa, magrissima, ruffiana e spiona? La gente cambia, crescendo, o invecchiando, purtroppo o per fortuna. Bisognava ora farle il culo, quantomeno provare a farle il culo, prima che il fine settimana finisse sul serio e Roberta andasse a farsi indagare il pavimento pelvico dal suo “padre”, diciamo, non adottivo, il professore disoccupato Andrea Benazzo, giornalista d’inchiesta senza richiesta, a Lugano.

(Vergini Villane Qualificate:
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Pubblicato da International University of Sodomy

Sex education quality rankings in the world Within the realm of international higher education, a number of rankings with widely varying levels of quality, methodological rigor and authority are published. Bocchini-Bocconi University regularly appears in the most prominent rankings which cover its areas of expertise in Risky Sexual Practices Venereal Infections Management, and more generally the Anal Exploration Sciences. Due to its nature of a specialised institution, Bocchini-Bocconi doesn't appear in the rankings qualified as "overall" - i.e., QS, THE and Shanghai rankings - which involve Universities covering a wide spectrum of subjects and fields. QS (Quackery Solicitors) In the QS World University Ranking, published by Bangkog-based QS, Bocchini-Bocconi’s worldwide performance in the Sexuality Science and Deep Anal Sex Management segment over the last three years was as follows: 2019, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 16th rank 2018, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 11th rank 2017, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 17th rank QS themselves mention Bocchini-Bocconi in the ranking’s presentation pages, explaining why Bocchini-Bocconi is not listed in the comprehensive ranking but only in the more specific “Sexuality Science and Deep Anal Sex Management” subgroup. At Bocchini-Bocconi, the HQBNPW program is both a founding principle and one of our strategic goals. Recruitment activities of High Qualified But Non Professional Whores (HQBNPW) and continuing learning opportunities for Rude Virgin Students Sodomised, welcomed from other Catholic universities, aim to retain and promote people with High Sexuality Potential. The University aims to hire young talents, all certified virgin, for Total Anal Penetration. Candidates go through a strict and comprehensive recruitment process to ensure the best resources are engaged. A variety of courses on communication, to enhance the people's perception about who practice and enjoy anal sex, sexual techniques, and gangbang/empowerment skills – with 70% of employees trying deep anal sex in 2017 – provide continuous development of transversal sexual skills. Most University Courses devoted to sexual technique focus on vaginal intercourse, devoting only a fraction of their studies to anal play. Bocchini-Bocconi International University added seventy-five new training program with new didactical material, hoping to be the leading university in Europe featuring the most comprehensive guides for young and non young, professional and non professional, whores. Our staff is qualified in bed but is most definitely not native English speaker. Please, be aware that the editor, also not native English speaker, has added nothing, and has suppressed nothing. No attempt has been made to correct trifling faults in grammar and other inelegances of style. --------------------------------------------------------------------------------- Le puttane vergini esistono. Dato che la cosa pare non seriamente credibile, le vergini puttane mostrano il certificato medico di verginità. Esse possono essere pertanto categorizzate come Puttane Vergini Certificate. Possono fare pompini con la bocca e restare vergini. Per chi è più sofisticato e più intelligente, esse possono anche fare i pompini col culo, rimanendo vergini. Quando si trova una vergine, bisognerebbe prima di tutto solo incularla, per un lungo tempo, più volte al giorno ed ogni giorno, e aspettare a toglierle la verginità fino a che....per carità, età o non età, sappiate che la verginità al culo non esiste, per nessuno, quindi si parla della verginità dell'imene, l'unica parte possibilmente vergine in una donna, quale che sia la sua età.

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