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(Vergini Villane Sodomizzate e Puttane Qualificate:
incontri in chat porno, con giovinette dispettose)

Racconti Erotici e Storie Strane (ma Vere)
Mia Figlia? Le ho spinto contro la mia erezione totale,
Inculare con le chat erotiche senza video e senza webcam,
La Rivista Pornografica “la meretrice e il maniscalco” di Skinner,
La cugina, non si poteva non amarla nell’atto d’incularla,
Riprovare a fare il culo alla cugina, fallito il primo tentativo,
“Madonna! CUGINO Che porco che sei! Ma che porco!”,
Orgasmi Vendicativi Spruzzati sui Capelli della Cugina,
Mia Cugina Roberta, Cavalcata sul Letto Sopra la Coperta,
Occasioni degli Arrivi, “Hai fatto buon viaggio, Cuginetta?”
Sodomizzare la cugina, vendicarsi delle prepotenze dello zio
Il prof. Benazzo ammaestrò il pavimento pelvico di sua figlia
Invito a Pranzo con Puttane non Disponibili
La più nobile delle arti umane, il sesso anale, si pratica e s’impara

(incontri in chat porno, magari!)

“Un mondo di pazzi.” Giampaolo ragionava ad alta voce con la cugina, stesa sul divano in posizione prona, e intanto le baciava le chiappe nude, aperte, e si avvicinava sempre di più sl buco del culo, con la lingua, senza però cacciarla fuori, forse perché lui era abituato a leccare il culo alle puttane cinesi, che avevano una pelle attorno al buco del culo, e anche sul resto della superficie del corpo, più soffice della seta.

“Pensa che sono arrivato con un’ora di ritardo, all’aeroporto, e che, proprio perché ero in ritardo, ho potuto vederti senza aspettarti in quei ristorantini lerci che si tengono all’interno.”
Roberta Sarrantonio, sua cugina, non rispondeva.
“E mi scappava da pisciare”, continuò lui, “diciamo che prima di venirti a prendere ho dovuto pisciare, e ho dovuto farlo in strada, però, perché quelle teste di cazzo, quelle teste di merda che lavorano negli aeroporti, non hanno voglia di fare un cazzo e chiudono i cessi dell’aeroporto, a quell’ora del mattino.”
Silenzio. Visto che lei non parlava, Giampaolo pensò che la sua solita polemica fosse considerata con distrazione, ancora una volta.
“Ma, una cosa del genere…vi succede anche a Napoli?”
Nessuna risposta.
“A Napoli, durante la notte, li chiudono i cessi dell’aeroporto?” Nessuna risposta.
“Lo sai che sei fatta bene?” Cambiò finalmente discorso lui, continuando a baciarle il culo, “Chi poteva immaginarsi che saresti diventata tanto “bona”? Eri secca secca, magra magra, piatta piatta, tutta ossa, pelle e ossa, e però avevi capelli più lunghi di come li porti ora, o forse eri solo più piccola. Sei diventata formosa, molto formosa, e per fortuna non fai come quelle cretine che si radono la figa.”
“MMmmmmmhh”, fece lei. ‘Dunque era ancora viva, respirava? Chissà se lo stava anche a sentire, visto che si lamentava sempre di tutto e di tutti, tanto che poi si ritrovava disoccupato’.
“No, dico, le donne sono proprio cretine, anche se gli uomini lo sono di più. Lo sai che si depilano le sopracciglia? E si rasano anche i peli della figa, solo per seguire le mode delle puttane dei film porno americani.”
Roberta non diceva nulla.
“No, dico, le indonesiane si rasano, le filippine si rasano, le italiane si rasano, per fortuna che le cinesi non lo fanno, hanno certi pelazzi neri, spessi e fitti, che delizia di pelacci neri di pece nera; gli italiani che incontrano qualche puttana con la figa pelosa si SCANDALIZZANO, pensa che teste di cazzo che hanno. Evidentemente non hanno mai leccato la figa a una puttana con la figa rasata. Risulta doloroso. Ma è doloroso anche scoparla, i peli ricrescono appuntiti e sono dei pungiglioni che ti grattano la lingua, se lecchi la figa, oppure ti grattano attorno al cazzo, se la scopi senza preservativo. Un mondo di pazzi.”
Roberta non emetteva neppure un suono, era totalmente inanimata, dopo essere stata montata sulla coperta, e dopo essersi presa quella grande spruzzata di sperma nei capelli, era immobile, poteva essere morta. Morta di piacere? Morta di orgasmi e di sborrate nei capelli?

Giampaolo era molto rilassato, il “camparazzo-col-biancazzo”, animato di Prosecco e Gin era in circolo. Normalmente egli odiava chi, andando con una donna, le raccontasse le sue storie con le altre donne o, peggio, quelle donne che, andando con un uomo, con lui, magari, prendevano a raccontargli le loro avventure amorose avute con altri. Le odiava. Nondimeno, prese a fare lo stronzo anche lui, del resto aveva in circolo una buona dose di veleno protoplasmatico ed erano solo le 10 del mattino, più o meno, forse meno.
“Io ricordo una volta di una ragazza russa con cui andavo, lei aveva 25 anni ed era una mega-topa. Alta, bionda, spalle larghe, tette grandi, fianchi larghi, (un culo molto ben preparato per la nobilissima arte del sesso anale)”, questo detto sottovoce. “E però si era rifatta le sopracciglia. Cioè, si era fatta togliere i peli delle sopracciglia e al posto loro aveva fatto fare due tatuaggi di finte sopracciglia che seguivano un disegno vagamente diverso da quello originario. L’espressione da cretina le era rimasta. I peli della figa? Pure quelli si era rasata, la vacca, ma li ho fatti ricrescere io, se voleva scopare con me doveva farsi ricrescere i peli delle figa, e così ha fatto. Ma le sopracciglia, dio cane, mi dormiva sulla spalla, con le sopracciglia rasate, che ricrescevano invisibili, che mi pungevano la spalla. Mi dava fastidio, mi dava un fastidio della madonna che lei mi dormisse sulla spalla. Poi puzzava di vino, la vacca, perché la donna russa che va in discoteca deve ballare come una cubana, bere come una turista tedesca e fumare coma una sguattera turca.”

A questo punto Roberta avrebbe dovuto per forza emettere un suono, una mezza risata, no, niente? Dormiva! La cugina dormiva supina? No, dormiva in posizione prona, il culo rivolto al soffitto, aperto, tanto era vero che lui continuava a baciarle le grandi natiche con le sue sottilissime ed avidissime labbra, assetate di secrezione vaginale. Per farle capire che l’avrebbe inculata, per mettere subito le cose in chiaro, avrebbe dovuto posizionare sul comidono, in BELLA VISTA, il tubo KY di lubrificante vaginale, a base d’acqua, usato esclusivamente per il sesso anale. Ogni donna doveva vederlo subito, appena entrata nella stanza, senza trucchi, mistificazioni e nascondigli. E però Giovampaolo era molto insicuro e molto timido, non si era ricordato, o non aveva avuto la sfacciataggine, di sbatterlo sul comodino, come avrebbe dovuto, gagliardo, verticale, in BELLA VISTA.

Chi se ne frega? Ora era pronta per il sesso anale TOTALE. Giampaolo scivolò gentilmente fuori dal letto, stando bene attento a non svegliarla, doveva prenderla, incularla, inculare la cugina, nel sonno, “la cugina addormentata con il culo imburrato”. Ma non serviva il burro, aveva il lubricante a base d’acqua, nella borsa, dentro la borsa del computer e vicino al computer. In un secondo si era già impiastricciato due metri di cazzo e tre di cappella con una grande manciata di gel-lubrificante a base d’acqua. Era esperto, anche se aveva preso a praticare il sesso anale totale relativamente in tarda età. Non gli serviva più di molestare, di preparare, il buco del culo con il dito, poi con due dita, poi con tre dita…no, ora era abbastanza esperto da mettere direttamente la punta della cappella, nel centro perfetto del buco del culo. E così fece. Senza spingere. Cappella appuntita nel centro perfetto, a cavallo sopra di lei, sdraiata con il culo al soffitto, in posizione prona.
Non era facile come dirlo.
Però, nonostante non fosse facile, il cazzo restava duro, durissimo, perché era eccitante il fatto di inculare la cugina, e di inculare la cugina proprio mentre lei dormiva, magari sperando di non svegliarla, sperando di fare tutto di nascosto, magari, magari! Inculare a fondo la cugina che dorme senza svegliarla. E per non fare male nel buco del culo, il cazzo doveva esser duro. PIù era duro e meno faceva male. Il modo di spingere determinava il resto ma se il cazzo era abbastanza duro, proprio perché era duro, non serviva insistere a spingere, bastava appoggiare la punta della cappella sul centro esatto e il buco del culo lo avrebbe assorbito appena il muscolo maggiormente responsabile del pavimento pelvico iniziava a succhiarlo dentro al caldo, per accoglierlo e coccolarlo. Il cazzo di Giampaolo pareva appuntito, tanto che era duro, la punta della cappella era bianca, tanto che era schiacciata contro un orifizio anale chiuso bloccato, il sangue era sospinto a concentrarsi verso il dietro della cappella di tre metri e dei due metri di rudissimo cazzo.

Roberta Sarrantonio non disse nulla ma era chiaro che si era svegliata, perché la sua mano destra era scivolata sul cazzo di suo cugino Giampaolo, per correggere la sua traiettoria, come dire, “no, stai sbagliando, il buco che devi infilare è più in basso..”

“Sta ferma, puttana, cugina puttana, cuginetta troietta, non farmi perdere tempo, so benissimo quello che sto facendo” pensava Giampaolo ma non disse nulla, mantenne un modo gentile, silenzioso, come aveva fatto poco tempo prima, in aeroporto, dove non erano servite parole,

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Le prese la mano, il polso, e gentilmente lo allontanò dal suo pisello, spostandola verso il cuscino sul quale poggiava il capo di lei. La punta bianca, pallida, della cappella di tre metri era posizionata sul centro perfetto del buco del culo della cugina, per un motivo preciso, e non si trattava assolutamente di un errore, si trattava ora di vedere se Roberta era intelligente come Giampaolo credeva e sperava, per non incontrare ostacoli che grattassero il cazzo mentre scopava l’ampolla rettale.

Due centimetri di cappella, d’un tratto, scivolarono dentro il buco del culo, d’un tratto, come se la cosa fosse stata imprevista e inaspettata. “Aia!..” Roberta si mosse di scatto verso destra e il cazzone di Giampaolo scivolò fuori, verso sinistra. Niente da fare, dio cane, porcodio; una volta scappato fuori bisognava ricominciare da capo, non c’era via d’uscita o, meglio, d’entrata.

“Ma che porco che sei! Ma quanto sei porco? Non sapevo di avere un cugino tanto porco” Gli domandò ironicamente.

Giampaolo era quasi lì per andare in doccia, “se non le faccio il culo, almeno mi lavo e la scopo di nuovo nella figa pelosa, se non va non va..” pensava. Giampaolo ragionava bene, aveva ragione, ma aveva anche torto.

“NO!” Fece lei. “Voglio che riprovi!”
“Ma se ti fa male…”
“No, no, non andare via, voglio che riprovi, riprova!”

Il cazzo di Giampaolo si era già ammosciato a metà, si era demoralizzato, e poi era venuto già solo meno di un’ora prima, quando le aveva sborrato tutti i capelli castani. Ma come si poteva rinunciare ad inculare la cugina, quando era appena stata proprio lei ad incoraggiarlo a riprovare, nonostante lo scandaloso fallimento di pochi istanti prima? Prese a far scivolare cazzo e cappella tra lo spacco tra le natiche di Roberta. Era il culo maestrale di sua cugina, cristo, era il suo cazzo nudo, la sua cappella nuda, che sudavano in mezzo allo spacco tra le natiche di sua cugina, mentre il cugino suo fratello era al lavoro e mentre i suoi genitori, tiranni, aguzzini, erano chissà dove ed ignoravano come si stava compiendo il miracolo della vendetta anale nei loro confronti.

“Maledetti e ignoranti!” I figli di Giampaolo e quelli di Roberta non avrebbero condiviso il loro destino e, sia Roberta che Giampaolo, proprio mentre si compiva il miracolo, erano perfettamente consapevoli della vendetta contro i moralisti, sia contro gli odiati zii, che erano i genitori di lei, sia contro l’amato cugino prediletto, Luciano Zanini Sarrantonio, cugino di Giampaolo e fratello di Roberta. Tutti dovevano essere puniti, tutti andavano puniti, per le ragioni di cui si è parlato in precedenza.

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Il cazzo di Giampaolo era più duro di prima, lei gli aveva detto, “voglio che riprovi, riprova!”, lo aveva incoraggiato, “niente più insicurezze, non fare il coglione, forza!” Giampaolo puntò di nuovo la punta bianca della cappella sul centro perfetto del buco del culo di sua cugina Roberta, spinse lentissimamente, leggerissimamente, ma mantenendo la spinta, mantenendo la posizione, senza più scivolare di lato, questa volta. Passarono tre minuti e non successe nulla ma lui mantenne la posizione. Lui lo sapeva, lui voleva vendicarsi, lei lo sapeva, lei voleva vendicarsi, era fondamentale per entrambi che l’operazione del sesso anale più totale andasse in porto. “AAAhh”, alla fine del terzo minuto il miracolo era compiuto, il culo si era aperto ed aveva accolto dentro l’ampolla rettale due metri di cazzo rovente e tre metri di cappella incandescente. Lui si appoggiò sulla schiena di lei, iniziò a baciarla con gratitudine, con amore, per giunta, perché non si può non amare una donna che si fa inculare, quantomeno non si può non amarla durante l’atto d’incularla, senza fare i conigli, senza fare come i cafoni dei film porno americani, che sbattevano tutto sulle chiappe come se fossero stantuffi. Bisognava tenerlo dentro, al caldo, fermo, per darle il modo di adattarsi, di rilassarsi di più, di godere a fondo della profondissima inculata ricevuta. Giampaolo, dopo un’attesa di qualche mezzo minuto, domandò sussurrando “va bene?” “Sì, tranquillo, va bene, scopa! Fottimi, Scopami nel culo, che sono vergine al culo! Madonna che porco che sei, non sapevo di avere un cuginjo così porco!
“Le solite cazzate” pensava Giampaolo, “non esiste la verginità del culo, è solo e semplicemente una cosa impossibile”.

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Pubblicato da International University of Sodomy

Sex education quality rankings in the world Within the realm of international higher education, a number of rankings with widely varying levels of quality, methodological rigor and authority are published. Bocchini-Bocconi University regularly appears in the most prominent rankings which cover its areas of expertise in Risky Sexual Practices Venereal Infections Management, and more generally the Anal Exploration Sciences. Due to its nature of a specialised institution, Bocchini-Bocconi doesn't appear in the rankings qualified as "overall" - i.e., QS, THE and Shanghai rankings - which involve Universities covering a wide spectrum of subjects and fields. QS (Quackery Solicitors) In the QS World University Ranking, published by Bangkog-based QS, Bocchini-Bocconi’s worldwide performance in the Sexuality Science and Deep Anal Sex Management segment over the last three years was as follows: 2019, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 16th rank 2018, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 11th rank 2017, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 17th rank QS themselves mention Bocchini-Bocconi in the ranking’s presentation pages, explaining why Bocchini-Bocconi is not listed in the comprehensive ranking but only in the more specific “Sexuality Science and Deep Anal Sex Management” subgroup. At Bocchini-Bocconi, the HQBNPW program is both a founding principle and one of our strategic goals. Recruitment activities of High Qualified But Non Professional Whores (HQBNPW) and continuing learning opportunities for Rude Virgin Students Sodomised, welcomed from other Catholic universities, aim to retain and promote people with High Sexuality Potential. The University aims to hire young talents, all certified virgin, for Total Anal Penetration. Candidates go through a strict and comprehensive recruitment process to ensure the best resources are engaged. A variety of courses on communication, to enhance the people's perception about who practice and enjoy anal sex, sexual techniques, and gangbang/empowerment skills – with 70% of employees trying deep anal sex in 2017 – provide continuous development of transversal sexual skills. Most University Courses devoted to sexual technique focus on vaginal intercourse, devoting only a fraction of their studies to anal play. Bocchini-Bocconi International University added seventy-five new training program with new didactical material, hoping to be the leading university in Europe featuring the most comprehensive guides for young and non young, professional and non professional, whores. Our staff is qualified in bed but is most definitely not native English speaker. Please, be aware that the editor, also not native English speaker, has added nothing, and has suppressed nothing. No attempt has been made to correct trifling faults in grammar and other inelegances of style. --------------------------------------------------------------------------------- Le puttane vergini esistono. Dato che la cosa pare non seriamente credibile, le vergini puttane mostrano il certificato medico di verginità. Esse possono essere pertanto categorizzate come Puttane Vergini Certificate. Possono fare pompini con la bocca e restare vergini. Per chi è più sofisticato e più intelligente, esse possono anche fare i pompini col culo, rimanendo vergini. Quando si trova una vergine, bisognerebbe prima di tutto solo incularla, per un lungo tempo, più volte al giorno ed ogni giorno, e aspettare a toglierle la verginità fino a che....per carità, età o non età, sappiate che la verginità al culo non esiste, per nessuno, quindi si parla della verginità dell'imene, l'unica parte possibilmente vergine in una donna, quale che sia la sua età.

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