..arrivato in fondo alla scala buia, il locale sotterraneo pareva un ampio garage arredato e con specchi alle pareti, pieno di puttane, poltrone, puttane sulle poltrone, gente idiota che si accalcava al banco bar, puttane tailandesi che pretendevano HK$1500 senza neppure farsi fare il culo, e altra canaglia del genere. Mazzei non aveva molto tempo. Doveva trovare una puttana, incularla, però incularla in una stanza diversa, in un albergo diverso, non poteva rischiare di farsi vedere da suo figlio e da suo cognato, “dio schifoso, un momento, non posso tornarci in camera nemmeno se voglio, il ragazzo dorme con me, è il cognato che ha la camera singola, mannaggia. Vabbè, ma ci sarà pure un buco di stanza da affittare a ore qui sopra, o no?”

Fermò una filippina che gli veniva in contro sorridente, domandandole, nel suo improbabile inglese: “scusa, sai se qui vicino affettano camere a ore?”

“Would you like something to drink, sir? (Vuole ordinare qualcosa da bere signore?” fu la risposta politica della filippina, che non aveva capito niente della domanda ma faceva finta di non sapere che Mazzei non parlava in un inglese comprensibile, e poi c’era sempre la scusa della musica strimpellata ad altissimo volume dal vivo in quel garage sottoterra.

Mazzei non capì la risposta, che era in realtà un’altra domanda, ma, che era un’altra domanda, questo lo aveva capito. La parte finale della frase, con il “sir” pronunciato alla fine della e con tono sdolcinato, doveva essere una domanda; oltre che ignorante era pure sordo come una campana, e allora annuì con la testa, senza sapere cosa lei gli stesse chiedendo.

“Whiskey, Gin Tonic? Vodka Tonic?”

“Whiskey” rispose il Mazzei, questa volta aveva capito e gli uomini tosti devono bere Whiskey, anche se gli italiani hanno gran poca dimestichezza con quello, perché sono abituati a bere roba che costa meno, come la birra alla spina, oppure a bere a scrocco, se e quando trovano un pollo come Mazzei, sempre pronto a fare il signore e a pagare anche per gli altri viaggiatori italiani, tutti sistematicamente scrocconi, e soprattutto quelli che vendevano le loro macchinacce e i loro accessoriacci per le ceramicacce dell’Emilia Romagna. Madonna che scrocconi e che tirchi erano quelli, e quante barzellette stronze si raccontavano, quando si trovavano alla sera al ristorante dell’albergo, e come si sputtanavano alle spalle l’uno con l’altro il giorno dopo. Non era il carattere di Mazzei. Lui poteva permetterselo e poteva offrire anche da bere agli scrocconi italiani, come pure poteva permettersi di offrire da bere a qualche puttana, cosa che loro non facevano mai, collezionando smorfie di disgusto, e talvolta anche sputi, dalle puttane cinesi. Ma le puttane cinesi a Hong Kong erano rare e del resto lo erano anche i morti di fame dell’Emilia Romagna. Quelli facevano il visto per la Cina a Hong Kong e poi correvano subito alla stazione dei bus e saltavano letteralmente sul primo autobus per la regione del Guangdong, dove potevano infilarsi nelle loro polverose topaie, senza dover affrontare le spese della città più costosa del mondo, del centro finanziario più importante di tutta l’Asia, e non meno importante di quello di Londra e di New York, nato dall’imposizione del traffico di oppio del governo britannico all’imperatore cinese, un paio di secoli prima. Niente operatori della ceramica dell’Emilia Romagna quella notte, a Hong Kong, e pagare da bere alle puttane era certamente meno costoso e meno tedioso che sentire le loro stupide barzellette, tutte cazzate che Mazzei aveva già sentito ai tempi delle sue scuole elementari, mezzo secolo prima, o giù di lì.

Non c’era alcun bisogno di accalcarsi al banco bar, come facevano quei fessi occidentali. Nonostante l’assenza dei ceramisti emiliani, di ignoranti se ne vedevano moltissimi, in quel locale, francesi, spagnoli, svedesi, tedeschi, inglesi, pochi americani, stranamente, e tutti fingevano di essere allegri.

La filippina gentile in minigonna ritornò subito da Mazzei e gli dette il bicchiere con dentro il doppio Whiskey. Lo aveva chiesto lui doppio? Non poteva saperlo, era sordo e non parlava bene l’inglese. La ragazza gli mise in mano il bicchiere e prese il biglietto da HK$100, poi si dileguò nella mischia dei rifiuti umani che accalcavano quella chiassosa sala semi-buia-sotto-terra.

Francesco Paolo Mazzei decise di sedersi su qualche “divanetto” vicino alla banda che suonava e cantava, e sul divanetto c’erano delle “puttanazze”, tutte mezze svestite, che cantavano, si alzavano a turno, ballavano, agitavano il culo dal basso verso l’alto, e viceversa, poi da destra a sinistra, e viceversa, ed erano proprio un bel vedere. Mazzei iniziava a dimenticare la promessa che si era fatto, di trovare subito una puttana da inculare per rientrare in camera facendo finta di niente con suo figlio. Erano troppe e la sua attenzione era continuamente tirata da una parte all’altra. Non sapeva che fare, quale prendere, dove andare, era un bagno di donne che non poteva prendere, poteva solo guardare, annusare, qualche volta sfiorare, ma non scopare. Passò davanti a Lisa, vedendola solo con la coda dell’occhio. Lei era seduta alla fine di una fila di divani, appoggiati alla parete che faceva da corridoio per la grande sala da musica, e, prima di lei, sedute sui divani, c’erano decine di altre puttane, tutte lì a bere, a godersi la musica, ad adocchiare i clienti eccetera. Lisa era seduta proprio sull’ultimo divano, all’angolo della specchiera vicina all’uscita, quello per andare al cesso, come se fosse stata una timida, o che lei non c’entrasse nulla con le altre puttane. Poteva anche essere la moglie cinese di qualche stronzo occidentale, ed era capitato, che l’aveva portata in un bar di puttane per divertirsi con gli altri suoi amici occidentali, anziché lasciarla in camera d’albergo, come avrebbe dovuto. E però, non era sposata, non era accompagnata, non era timida…ma certo non c’entrava niente, LEI, con le altre puttane, perché Lisa, effettivamente, non c’entrava proprio niente con le altre puttane, perché lei era una super-puttana, era la più puttana di tutte, altro che, e se avesse fatto una pisciata in testa a tutte quelle altre, a quelle inutili puttane tailandesi, tutte uguali e quasi tutte prevedibili, le avrebbe certamente annegate. Se le chiedevi circa la sua disponibilità al sesso anale, lei ti apriva la borsetta e ti mostrava che aveva il proprio lubrificante a base d’acqua, fra gli altri pochissimi e indispensabili oggetti personali. E poi aveva anche la coca, ma quella non te la faceva vedere, dovevi scoprirlo da solo, dopo averla inculata. Però il Mazzei passò oltre di lei, subito, “perché non ti viene naturale di fermarti alla prima puttana all’angolo, appena entri in un locale, giusto? Ti viene l’istinto di andare al centro, di affrontare la mischia, di passare oltre il primo fiore e di coglierne di migliori, magari”. Purtroppo nella vita succedono cose assai poco logiche da prevedere…

Pubblicato da International University of Sodomy

Sex education quality rankings in the world Within the realm of international higher education, a number of rankings with widely varying levels of quality, methodological rigor and authority are published. Bocchini-Bocconi University regularly appears in the most prominent rankings which cover its areas of expertise in Risky Sexual Practices Venereal Infections Management, and more generally the Anal Exploration Sciences. Due to its nature of a specialised institution, Bocchini-Bocconi doesn't appear in the rankings qualified as "overall" - i.e., QS, THE and Shanghai rankings - which involve Universities covering a wide spectrum of subjects and fields. QS (Quackery Solicitors) In the QS World University Ranking, published by Bangkog-based QS, Bocchini-Bocconi’s worldwide performance in the Sexuality Science and Deep Anal Sex Management segment over the last three years was as follows: 2019, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 16th rank 2018, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 11th rank 2017, Sexuality Science and Deep Anal Sex Management, 17th rank QS themselves mention Bocchini-Bocconi in the ranking’s presentation pages, explaining why Bocchini-Bocconi is not listed in the comprehensive ranking but only in the more specific “Sexuality Science and Deep Anal Sex Management” subgroup. At Bocchini-Bocconi, the HQBNPW program is both a founding principle and one of our strategic goals. Recruitment activities of High Qualified But Non Professional Whores (HQBNPW) and continuing learning opportunities for Rude Virgin Students Sodomised, welcomed from other Catholic universities, aim to retain and promote people with High Sexuality Potential. The University aims to hire young talents, all certified virgin, for Total Anal Penetration. Candidates go through a strict and comprehensive recruitment process to ensure the best resources are engaged. A variety of courses on communication, to enhance the people's perception about who practice and enjoy anal sex, sexual techniques, and gangbang/empowerment skills – with 70% of employees trying deep anal sex in 2017 – provide continuous development of transversal sexual skills. Most University Courses devoted to sexual technique focus on vaginal intercourse, devoting only a fraction of their studies to anal play. Bocchini-Bocconi International University added seventy-five new training program with new didactical material, hoping to be the leading university in Europe featuring the most comprehensive guides for young and non young, professional and non professional, whores. Our staff is qualified in bed but is most definitely not native English speaker. Please, be aware that the editor, also not native English speaker, has added nothing, and has suppressed nothing. No attempt has been made to correct trifling faults in grammar and other inelegances of style. --------------------------------------------------------------------------------- Le puttane vergini esistono. Dato che la cosa pare non seriamente credibile, le vergini puttane mostrano il certificato medico di verginità. Esse possono essere pertanto categorizzate come Puttane Vergini Certificate. Possono fare pompini con la bocca e restare vergini. Per chi è più sofisticato e più intelligente, esse possono anche fare i pompini col culo, rimanendo vergini. Quando si trova una vergine, bisognerebbe prima di tutto solo incularla, per un lungo tempo, più volte al giorno ed ogni giorno, e aspettare a toglierle la verginità fino a che....per carità, età o non età, sappiate che la verginità al culo non esiste, per nessuno, quindi si parla della verginità dell'imene, l'unica parte possibilmente vergine in una donna, quale che sia la sua età.

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